Nuovo “San Siro” a Segrate, secco «No» del Sindaco. Forza Italia: «Serve un dibattito»

La mozione di Forza Italia arriva in Consiglio comunale. FI: «Inopportuno liquidare il dibattito in maniera non istituzionale e superflua»

Un nuovo stadio che sostituisca quello di San Siro e tra le potenziali sedi c’è anche Segrate. Il Sindaco Paolo Micheli ha espresso le sue perplessità in merito alla costruzione con una dichiarazione rilasciata al Corriere della Sera, che ha poi ricondiviso su Facebook. L’opposizione non si è fatta attendere e ha preparato una mozione urgente lamentandosi degli atteggiamenti del primo cittadino segratese che non ha tenuto in considerazione il Consiglio comunale.

Un nuovo stadio per Milan-Inter, ma Micheli dice «meglio un polo universitario»

Sono tre le Città individuate per la potenziale costruzione di un nuovo stadio per il Milan e l’Inter: San Donato, Sesto San Giovanni e Segrate. L’area identificata per il posizionamento del nuovo impianto sportivo sarebbe stata proprio quella in cui avrebbe dovuto sorgere il più grande centro commerciale d’Europa, il colosso Unibail-Rodamco-Westfield. Il secco «No» del Sindaco Paolo Micheli verso la costruzione della struttura, che porterebbe un flusso di almeno 80mila tifosi, è stato accompagnato da delle giustificazioni: «L’arrivo qui a Segrate del “nuovo San Siro” non è certo quello che vogliamo per la nostra città. Un nuovo moderno polo universitario di cui Milano ha bisogno o centri di ricerca proiettati verso il futuro, verso l’utilizzo civile di idrogeno e di altre fonti rinnovabili: queste sono le nostre eventuali opzioni».

Le dichiarazioni di Micheli non sono passate inosservate e i Consiglieri di Forza Italia (Mauro Gocilli, Marco Trebino e Laura Aldini) hanno prontamente firmato e consegnato una mozione urgente, in cui viene chiesto al Sindaco di «aprire un dibattito pubblico in Consiglio comunale, prima di esprimere ufficialmente una posizione sull’eventuale realizzazione nel Comune di uno stadio capace di ospitare anche eventi dalla portata nazionale».