Melzo, la sede della Caserma dei Carabinieri sarà rinnovata

Da novembre al via i  lavori di efficientamento energetico

L’Amministrazione Comunale di Melzo ha comunicato che saranno effettuati, a partire dal mese di novembre, i lavori di efficientamento energetico per l’immobile di proprietà del Comune adibito alla sede attuale della Caserma dei Carabinieri. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio per garantire un sostanziale miglioramento di classe energetica che si traduce in un maggiore confort ambientale e un risparmio anche di costi delle utenze.

La “benemerita” in città dal 1860

Il progetto dell’intervento prevede la coibentazione delle superfici opache piane e inclinate, del tetto e della copertura piana, il rinnovamento dell’impianto di riscaldamento, oltre al rifacimento dell’impianto di illuminazione e l’installazione di un impianto fotovoltaico.

«Si esprime soddisfazione per questo importante intervento a favore di una componente del patrimonio cittadino e soprattutto tenendo conto della funzione in quanto l’edificio è adibito a sede della caserma dei nostri carabinieri – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale – La presenza della “benemerita” nella nostra città risale all’anno 1860 e siamo orgogliosi di avere l’Arma a presidio della sicurezza del nostro territorio».

L’avvio delle opere è previsto per il mese di novembre e termineranno nel marzo del 2022, salvo imprevisti a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 o da altro. Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 473mila euro, di cui 153mila messi a disposizione del Comune e 320mila dallo Stato e da Regione Lombardia.

«Un ringraziamento – prosegue la nota – ai vertici dell’Arma, al Comandante della Compagnia Carabinieri di Pioltello Capitano Giuseppe Verde, al Comandante della stazione di  Melzo Luogotenente Pasquale Ranauro e a tutti i carabinieri che prestano servizio con tanto  impegno e professionalità. Da parte nostra c’è sempre stata la massima collaborazione e questa iniziativa ne è una dimostrazione concreta».

Augusta Brambilla