Vimodrone: un campo da basket diventa un’opera d’arte grazie a Plesios e al CAG

Il Sindaco Dario Veneroni: «Un’esempio di cittadinanza attiva e di voglia di ripartire da parte dei ragazzi, tra i più penalizzati dalle chiusure dettate dal Covid-19»

Sport e arte insieme. Si è concluso il progetto realizzato dall’associazione Plesios insieme al Centro di Aggregazione giovanile di Vimodrone, progetto che ha visto ragazzi e ragazze impegnati per tre giorni nella riqualifica del campo da basket di via XV Martiri. Ne è risultata una vera e propria opera d’arte che racchiude in sé la voglia di rinascita dopo il difficile periodo di emergenza sanitaria che ha costretto tutti a casa.

Il Sindaco: «Un canestro da 3 punti»

Un’iniziativa in grado di migliorare la città, aiutando però anche i ragazzi che in questo anno e mezzo sono stati fortemente colpiti dalla pandemia. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra l’associazione Plesios, attiva nell’ambito dell’educazione e della preparazione scolastica, e il Cag, aiutati da due esperti di street art.

«I nostri giovani, le educatrici e gli educatori hanno fatto, è il caso di dirlo, un canestro da 3 punti – ha infatti dichiarato il Sindaco Dario Veneroni -. La riqualificazione del campo di via XV Martiri rappresenta un’esempio di cittadinanza attiva e di voglia di ripartire da parte dei ragazzi, tra i più penalizzati dalle chiusure dettate dal Covid-19». L’opera rappresenta uno specchio grigio, colore associato alla pandemia e alle conseguenze psicologiche a essa collegate, spaccato dai colori giallo e verde, a significare una rinascita.

L’obiettivo ora è quello di rendere il campo da basket un riferimento per Vimodrone e dintorni

«Dopo l’ottimo lavoro svolto, ora l’obiettivo è far vivere questo luogo – ha dichiarato l’assessore al Volontariato Marco AlbertiniL’opera andrà pubblicizzata e quello di via XV Martiri dovrà diventare il campo da basket di riferimento per Vimodrone e per i Comuni limitrofi, anche grazie all’organizzazione di eventi sportivi che sappiano catturare l’interesse delle persone. In questi mesi – ha concluso l’assessore – i giovani si sono messi in gioco come volontari su più fronti, come ad esempio nell’organizzazione del centro vaccinale, segno della loro voglia di ripartire e di farlo insieme alla città».