Stefano Bonora pubblica il secondo volume de “Il Signore delle Ossa”

Narrazione a metà strada tra parole e disegno

Stefano Bonora insieme al fratello Mattia

Stefano Bonora, inzaghese, ha appena pubblicato il secondo volume della serie “Il Signore delle Ossa”(Weird Book). Un fumetto, un’opera prima per l’artista che coniuga la passione per il disegno e la capacità narrativa, frutto di un’idea nata più di dieci anni fa.

“Amante dei fumetti”

Stefano, classe 1986, inizia la sua carriera di illustratore già da giovanissimo, disegnando e apprendendo dalla sperimentazione con supporti e strumenti che vanno dalla matita alla tavoletta grafica.  Una passione per i fumetti che trova radici nell’infanzia e che dà spunto alla voglia di sperimentare.

«Sono sempre stato un amante delle storie a fumetti, ne leggevo di italiani e stranieri fin da bambino. Oltre a disegnare, per qualche tempo mi sono dilettato nell’arte dello scrivere e questa storia si è strutturata a metà tra queste due passioni – ha dichiarato Stefano Bonora – Ho scritto e disegnato questa storia ormai quasi 10 anni fa, voleva essere una sorta di critica sociale, fondamentalmente, senza troppo prendersi sul serio ma con un messaggio di fondo, preferisco lasciarlo figurare ai lettori».

L’Arcidiavolo e l’uomo

Il Signore delle Ossa narra l’avventura dell’Arcidiavolo Azhuryug che, da secoli  esiliato all’inferno sul suo trono di ossa, decide di intraprendere un viaggio per tornare a manifestare la sua influenza demoniaca sull’essere che più lo attrae tra tutte le dimensioni raggiungibili, l’uomo. 

«La storia narra l’avventura dell’Arcidiavolo Azhuryug e il suo desiderio di giungere tra gli esseri umani, creature che innumerevoli anni addietro lo avevano dilettato e che ora vuole ritrovare per porre rimedio alla sua tremenda noia, essendo relegato sul suo trono di ossa in uno dei più desolati gironi dell’inferno – ha sottolineato Stefano Bonora – Disegnare questo fumetto è stato essenzialmente uno sfogo, volevo creare una storia mia, con disegni al meglio delle mie possibilità, che a quell’epoca si sono espresse in tavole ricche di dettagli e dense di oscurità. Ho potuto esprimere quello che volevo senza vincoli, sia stilistici che di contenuti. Ringrazio Weird Book per avermi dato l’opportunità di vederlo stampato e distribuito in tutta Italia».
Tra battaglie, trappole e indovinelli, l’odissea dell’Arcidiavolo giungerà verso mete inaspettate, mostri colossali e colpi di scena epici.

«La scelta di dividere l’opera in due volumi in realtà è stata posta dell’editore, come anche la necessità di trovare un titolo più “accessibile” del mio Azhuryug – ha spiegato Stefano Bonora – “Il Signore delle Ossa” è stato comunque deciso da me in quanto descrive alla perfezione il personaggio principale. Mio fratello Mattia ha realizzato il bellissimo lettering del titolo».

Un artista poliedrico

Stefano continua a dipingere quadri, a comporre tele anche se, tra gli innumerevoli progetti futuri, strizza ancora l’occhio al fumetto.

«Sto lavorando attualmente a due progetti, sempre a fumetti, uno per l’estero e uno italiano. Lavorare come fumettista è davvero una figata e al momento mi ci voglio dedicare completamente, ritagliandomi però del tempo per continuare a dipingere quadri – ha concluso Stefano Bonora – Grazie per avermi dedicato questo spazio e i due volumi li potete ordinare direttamente da me, dalla mia pagina Instagram stebonora o sul sito Weird Book, oppure richiederlo in fumetteria».

Augusta Brambilla