Cologno Monzese apre le porte di Villa Casati

Il 2 giugno visita guidata alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche 

L’Amministrazione comunale di Cologno Monzese apre le porte di Villa Casati. La Pro Loco cittadina, con il patrocinio del Comune, ha organizzato il 2 giugno una visita guidata, a ingresso libero, con ritrovo in piazza Mentana e partenza dalla Torre Colombaia. In occasione della Festa della Repubblica Italiana si potrà andare alla scoperta delle storiche bellezze dell’attuale sede del Comune.

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Patrimonio cittadino

La Villa Besozzi Casati faceva parte dell’incastellemento di Cologno, di proprietà fin dal medioevo dei monaci del Monastero di Sant’Ambrogio di Milano. L’edificio, edificato sul basamento di un’antica casa-forte, inizia a assumere l’aspetto attuale nel corso del XVI secolo, quando fu acquistata dai nobili Besozzi. Soltanto con il trasferimento di proprietà dai nobili Besozzi ai nobili Casati, avvenuto ai primi dell’800, la casa-forte assunse, dopo la ristrutturazione, le attuali forme di palazzo ottocentesco, adibito a abitazione di villeggiatura. 

Le pitture che decorano le varie stanze, sia inferiori che superiori, sono datate 1678, mentre le decorazioni pittoriche delle ante delle porte e dei soffitti e cassettoni sono di gusto settecentesco. Gli stemmi dei Casati e i fregi che incorniciano le porte si presume appartengano, in gran parte, all’800. Dietro al Palazzo, si estendeva un grandioso parco ricco di maestosi alberi ultrasecolari, piante esotiche e superbi cedri del Libano. Il 18 ottobre del 1798 il conte Antonio Besozzi è costretto a vendere l’intero patrimonio fondiario a Gaspare Casati. Gli ultimi residenti della villa sono Alberto Visconti di San Vito e la consorte Anna Casati discendete della famiglia Casati. Nel 1968 la villa passa di proprietà al Comune, a cui tutt’oggi appartiene.

Alla scoperta della poesia e della storia 

Il percorso alla scoperta della villa Casati ha un duplice aspetto: poetico e storico. Il primo prevede la lettura di poesie tratte dal poema cavalleresco “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, pubblicato per la prima volta a Ferrara nel 1516, a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca e con la voce poetica di Vittorio Ferrari.

Il secondo è caratterizzato dalla visita della dimora ottocentesca, dove si potrà ammirare il putto cinquecentesco, restaurato da Banca Intesa, e accompagnati dalla voce narrante di Silvia Mele. 

Per avere maggiori informazioni e per prenotare, numero massimo di 20 persone, è possibile contattare la Pro Loco ai numeri telefonici 02/2532990 o 338/448867, dal lunedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00, oppure scrivere una email all’indirizzo colognoproloco@tiscali.it.

Augusta Brambilla