Bellinzago Lombardo avrà un pozzo di prima falda nel Centro Sportivo

 Cap Holding ha iniziato i lavori 

Ph: Giovanni Gargantini

L’Amministrazione di Bellinzago Lombardo ha comunicato che Cap Holding, società che ha in capo la gestione idrica del territorio, ha dato avvio alle opere per la realizzazione di un pozzo di prima falda nel Centro Sportivo. L’obiettivo del progetto è quello di irrigare le aree verdi del Centro Sportivo e gli orti senza l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto.

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Il primo pozzo di falda 

L’acqua distribuita dal rubinetto di casa proviene da una falda acquifera profonda, una sorta di serbatoio sotterraneo che si forma intorno ai 100 metri di profondità e oltre, quando l’acqua piovana o quella proveniente dallo scioglimento dei ghiacci incontra uno strato impermeabile di terreno. L’acqua della falda più superficiale, fino a 40-50 metri di profondità, o di prima falda, invece, non è quasi mai potabile, ma può essere sfruttata per irrigare i campi.

Il pozzo serve per prelevare l’acqua dalla falda, che attraverso una pompa sommersa, viene sollevata e spinta verso l’impianto di potabilizzazione o direttamente nel serbatoio.

«Un’operazione che fa interamente Cap Holding – ha dichiarato Michele Avola, assessore all’Ambiente e all’Ecologia – Questo progetto ci dà l’opportunità di usare acqua non potabile per annaffiare gli orti e bagnare il campo da calcio del nostro Centro sportivo piuttosto che per altre situazioni che non necessitano dell’acqua potabile. Questo comporta anche un risparmio in termini economici».

Gli allacci con la rete idrica del Centro Sportivo saranno a carico del Comune e i lavori per il completamento dell’opera dovrebbero terminare entro la fine del mese di Maggio.

«Siamo veramente contenti e ringraziamo Cap per questo tipo di attività che è fondamentale – ha proseguito Michele Avola – perché offre l’opportunità di non consumare l’acqua potabile, preziosissima, e utilizzare invece per l’irrigazione un’acqua di prima falda e per noi, come amministrazione, è un passo importantissimo».

Augusta Brambilla