Vimodrone, Il Centro Parrocchiale San Remigio diventerà un centro vaccinale

La struttura sarà operativa dalle 8.00 alle 20.00, tutti i giorni tranne il venerdì. Verranno attivate due linee vaccinali

Covid-19 vaccine
Covid-19 vaccine

Anche il Comune di Vimodrone ospiterà un nuovo centro vaccinale. È all’interno del Centro Parrocchiale San Remigio che verranno inoculate circa 250 dosi al giorno. La struttura sarà gestita dalla cooperativa Iniziativa Medica Lombarda. Il Dott. Fabiano Girolamo, Dirigente Superiore in quiescenza della Polizia di Stato, che ha esperienza nella gestione di situazioni emergenziali, sarà il coordinatore operativo del centro (nomina affidatagli a titolo gratuito).

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Il Sindaco ha comunicato l’ok dell’ATS per l’apertura del centro

Il Sindaco Dario Veneroni ha spiegato come l’apertura di questo centro vaccinale sia frutto del lavoro e dell’impegno dell’amministrazione, che si era attivata già dall’inizio della campagna vaccinale. L’apertura è stata confermata dall’ATS. «Finalmente nelle scorse ore mi è arrivata la telefonata del Dottor Bergamaschi, Direttore Generale di ATS di Città Metropolitana-ha dichiarato Veneroni-, che ha dato il via libera. Un centro che permetterà ai cittadini di Vimodrone di vaccinarsi nel proprio Comune, ma che nelle nostre intenzioni ospiterà anche le persone dei Comuni limitrofi». Il Sindaco ha poi ringraziato l’assessore alla Salute Enzo Gregoli, gli uffici comunali, i volontari del Centro Parrocchiale di san Remigio «e tutti coloro che si sono messi a disposizione per la propria città».

Il ritorno alla normalità è possibile solo grazie alle vaccinazioni

Un centro vaccinale locale è una soluzione importante per un ritorno a quella che ora chiamiamo ‘normalità’. L’assessore alla Salute Enzo Gregoli ha sottolineato l’efficacia di questa apertura. «Come medico, ancora prima che da assessore, mi sono impegnato per aprire un centro vaccinale a Vimodrone, convinto che un ritorno alla normalità potrà avvenire solo con un grande numero di vaccini somministrati – ha dichiarato Enzo Gregoli – Un polo di prossimità rimuoverà il fattore ‘distanza’ dalle cause di ostacolo alla vaccinazione e permetterà inoltre, grazie ad un collegamento con i medici di famiglia, un’azione più capillare e più incisiva di immunizzazione sul territorio. Quella di vaccinare i propri concittadini è una sfida entusiasmante – ha continuato Gregoli – alla quale stanno partecipando i medici della cooperativa che svolgerà il servizio e tutte le altre figure coinvolte».