Segrate, discussione tesi in Sala Consiliare: Lega e Forza Italia ci riprovano

Le forze politiche hanno presentato un'interrogazione che riporta gli esempi di Cernusco e Vimodrone

Ph: studenti uniroma2

A Segrate la Lega e Forza Italia ci riprovano e con un’interrogazione, durante il prossimo Consiglio comunale, chiederanno all’Amministrazione e, nello specifico, al sindaco Paolo Micheli e all’assessore all’Istruzione Guido Bellatorre, di rivalutare la possibilità di far discutere la tesi di laurea all’interno della Sala Consiliare.

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La proposta di dicembre

La prima proposta in questo senso era arrivata lo scorso autunno, quando le forze politiche di opposizione proposero la misura per consentire da un lato ai laureandi impossibilitati a recarsi in università a causa della pandemia di discutere la tesi in un luogo altamente simbolico, dall’altro per andare incontro agli studenti con problemi di connessione.

Uno sguardo ai Comuni vicini

Lega e Forza Italia sottolineano che ciò che non è stato permesso a Segrate è stato invece fatto in Comuni vicini, come Cernusco sul Naviglio, dove su proposta di Lega e Forza Italia tutto il Consiglio comunale ha dato il via libera alle discussione delle tesi all’interno dell’aula consiliare e, da poco,  Vimodrone.

I proponenti dell’interrogazione, partendo dal presupposto che vi è un miglioramento della situazione sanitaria che sta comportando delle riaperture, chiederanno ad assessore e maggioranza  «se non abbiano riconsiderato le proprie posizioni per attivarsi offrire il servizio richiesto nella mozione bocciata precedentemente», tenendo anche conto che «il Comune dispone di numerosi spazi adeguatamente attrezzati per offrire ai laureandi luoghi idonei alla discussione della tesi di laurea in via telematica con la possibilità di invitare un numero di ospiti consono al rispetto delle norme di sicurezza sanitarie».