Pizzaut inaugura il nuovo food truck: «Un progetto che ci piacerebbe estendere»

Grazie al contributo di 56mila euro di Coop Lombardia, i ragazzi avranno un mezzo aggiuntivo per cucinare "on the road"

I ragazzi di Pizzaut, Nico Acampora e i rappresentanti di Coop Lombardia all'inaugurazione

È stato inaugurato questa mattina a Cassina il nuovo food truck di Pizzaut, ottenuto grazie alla donazione di Coop Lombardia, che permetterà ai ragazzi di riprendere, appena sarà permesso, a mettere le mani in pasta “on the road”.

Saranno quindi due i furgoni sui quali i giovani si daranno da fare, in un progetto che, come ci ha raccontato Nico Acampora, fondatore di Pizzaut, «vuole essere un primo passo nella costruzione di una vera e propria flotta di truck food che possano dare opportunità ai nostri ragazzi». L’idea, infatti, è quella di aprire le porte a chiunque sia interessato a diventare parte dell’iniziativa.

Pizzaut, un nuovo food truck grazie alla donazione di Coop Lombardia

«Con la donazione di questi 56mila euro si chiude il primo giro di collaborazione con Pizzaut, frutto della vendita dei panettoni nei nostri negozi e di tutta una serie di attività di raccolta fondi – ci ha raccontato Alfredo De Bellis, vicepresidente di Coop Lombardia -. Al momento stiamo vendendo le colombe di Pizzaut, e a partire da domani sarà anche possibile acquistare una card apposita di 5 euro. Proseguono poi le azioni volte a rendere i nostri supermercati adatti alla clientela portatrice di spettro autistico, in continuità con il nostro store a Monza che è il primo supermercato autism-friendly d’Europa».

Il negozio presenta infatti una serie di dispositivi che permettono una fruizione più sicura e piacevole da parte di chi presenta disturbi dello spettro autistico: volume di interfono e musica basso, luci apposite, una speciale segnaletica nelle corsie per consentire un migliore orientamento e una formazione speciale dedicata a chi lavora nel supermercato per permettergli di saper gestire al meglio qualsiasi situazione.

Il nuovo food truck di Pizzaut

L’entusiamo dei ragazzi di Pizzaut

Le restrizioni impongono la chiusura dei ristoranti, ma la voglia di darsi da fare dei ragazzi di Pizzaut non accenna a diminuire: nonostante non possano accogliere clienti all’interno della loro nuovissima struttura di Cassina, non vedono l’ora di riprendere a girare per le città. Oggi, quindi, per loro è stata una giornata importante, che ci hanno raccontato così:

Francesco, 20 anni, barman e cameriere di Cernusco, il più giovane del team: «Consegno ai tavoli birre, caffè e pizze: oggi sta andando bene, ci stiamo divertendo»;

Leonardo, 21 anni, cameriere di Gorgonzola: «Servo le pizze e da bere e preparo i caffè: il ristorante al momento è chiuso, dovevamo aprire il 2 aprile del 2020 ma il Covid ci ha fermati; adesso quindi stiamo lavorando con i truck food, e devo dire che è una bella idea, mi piace molto»;

Lollo, 25 anni, Bussero, cameriere: «Servo le pizze e da bere ai clienti: all’inizio non ero molto bravo ma poi piano piano ho imparato e sono migliorato»;

Matteo, pizzaiolo: «È così bello essere qui di prima mattina con questo bel sole caldo, comincia la primavera, sta andando bene e siamo contenti. Speriamo anche che ci facciamo riaprire il ristorante, anche siamo comunque riusciti a fare tante cose: adesso per esempio abbiamo fatto le colombe, e chissà quali dolci potremo realizzare nei prossimi mesi»;

Lorenzo è cameriere, e ha una caratteristica particolare: sa risalire al giorno della settimana di qualsiasi data gli si riferisca, di qualsiasi anno si parli. E non ne sbaglia una! «Siamo davvero contenti, oggi sta andando bene!»

Gabriele, 21 anni, responsabile di sala: «Stamattina sta andando molto bene, anche se questo caldo ci ha colti di sorpresa»;

Matteo, per gli amici Teo o Mathieu, pizzaiolo: «A me il caldo piace, quindi sono felice di questa giornata. Quest’estate compio gli anni, chissà se ora di quel giorno il ristorante sarà aperto, non sappiamo con certezza»;

Andrea, 20 anni appena compiuti, è di Vignate, ed è l’ultimo arrivato nella squadra di Pizzaut: «Ho iniziato come pizzaiolo, ma poi ho capito che, grazie al mio essere estroverso e socievole, il ruolo giusto per me era quello del cameriere».

Il simbolico assegno da Coop Lombardia a Pizzaut