Misure anti-Covid: cosa cambia dal 7 aprile

Niente zone gialle fino al 30 aprile, ma ripartono le lezioni in presenza fino alla prima media

Il 31 marzo si è riunito il Consiglio dei ministri per approvare le nuove misure che saranno attive dal 7 al 30 aprile. Il testo del nuovo decreto potrà essere modificato durante tutto il mese in caso di cambiamenti significativi della situazione epidemiologica. Per tutto il weekend di pasqua l’Italia rimarrà invece in zona rossa.

Cosa succede a Pasqua

Lo scorso decreto aveva stabilito chiare misure per Pasqua: da sabato 3 aprile fino a lunedì 5 tutta Italia sarà in zona rossa; ci si potrà spostare eccezionalmente verso un’altra abitazione privata nella propria regione, nei limiti del coprifuoco (dalle 5.00 alle 22.00), per un massimo di due persone, a cui si possono aggiungere i figli o ragazzi a carico che siano minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. I bar e i ristoranti saranno ancora chiusi, potendo effettuare solo il servizio di asporto consegna a domicilio.

7-30 aprile: scompare la zona gialla ma riaprono le scuole; nuove regole per i vaccini per il personale sanitario

Per il mese di aprile le zone gialle verranno tutte sostituite da zone arancioni; se i dati mostreranno miglioramenti, ci sarà la possibilità di allentare le misure, a patto però che la regione sia in regola con il piano vaccinale. In zona arancione sarà consentito uno spostamento al giorno verso un’abitazione privata all’interno del proprio comune di residenza.

Novità sul fronte scuola: si svolgeranno in presenza i servizi educativi della scuola dell’infanzia, le lezioni delle elementari e delle classi prime delle scuole medie. Per i gradi di istruzione successivi sono confermate le lezioni in didattica mista in zona arancione, con svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75%; per le scuole che si trovano nelle regioni in zona rossa rimarrà attiva solo la didattica a distanza.

Sono state infine introdotte disposizioni che garantiscono l’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario.

Pasqua: le regole per chi torna dall’estero

Non ci si può spostare dalle regioni, ma si può volare all’estero. Sono state infatti redatte delle disposizioni per chi decide di trascorrere Pasqua fuori dall’Italia. Nello specifico, sulla pagina del Ministero della Salute “Covid-19-Viaggiatori”, sono state specificate delle azioni obbligatorie per chi rientra in Italia: ci si dovrà sottoporre a tampone 48 ore prima dell’ingresso in Italia; ci si dovrà sottoporre alla sorveglianza sanitaria e rimanere in isolamento fiduciario per cinque giorni, a prescindere dall’esito del test; infine bisognerà rieffettuare un tampone al termine dell’isolamento di cinque giorni.