La Biblioteca Civica di Cologno Monzese ospita “Inciampare” nella Memoria

 Fino al 22 Aprile sarà visibile la pietra di inciampo dedicata a Antonio Fanzel

La Biblioteca Civica di Cologno Monzese, su iniziativa dell’A.N.P.I, ospita dal 7 al 22 Aprile la pietra di inciampo dedicata a uno dei suo cittadini, Antonio Fanzel, antifascista e partigiano morto nel campo di concentramento di Gusen II.

Fare memoria 

Antonio Fanzel, nato a Teglio nel 1908, era residente a Cologno Monzese e lavorava alla Falck Vittoria. Antifascista e partigiano, partecipò attivamente alla propaganda contro il regime con l’organizzazione degli scioperi e la distribuzione, in fabbrica, dei volantini e dei documenti, nascondendoli sotto i tacchi o le suole delle scarpe. 

Viene arrestato il 27 marzo 1944 e portato al carcere di S. Vittore prima e alla caserma Umberto I di Bergamo dopo. L’8 Aprile 1944 arriva al campo di concentramento di Gusen II, matricola 61630, dove muore il 20 agosto 1944. Il campo di Mauthausen e i suoi sottocampi di Gusen sono ricordati come “il cimitero degli italiani”, a causa dell’alto numero di connazionali che perdono la vita in questi luoghi. 

«La ricostruzione degli scioperi operai del marzo 1944 e le storie dei deportati politici, di chi ha pagato con la vita il suo impegno, e di chi è tornato e ha scelto di offrirci la sua testimonianza con uno sguardo prevalentemente ‘locale’ – si legge sul portale della Storia locale di Cologno Monzese – Infine, il dovere della memoria e le sue forme: dalla pietra alla Rete».

La pietra d’inciampo sarà visibile fino al 22 Aprile, negli orari di apertura della Biblioteca, e verrà posta il 25 Aprile alle 11.15 in via Fontanile angolo piazza Castello, la strada dove fu arrestato e caricato sulla camionetta della milizia.

Augusta Brambilla