“Oltre l’impossibile”: l’opera prima di Maria Accardi

La poesia che sa regalare grandi emozioni

Il talento e la passione muovono il mondo. E quello di Maria Accardi, imprenditrice di successo nel campo della moda, siciliana di origini e melzese di adozione, si è rinnovato grazie alla sua passione per la poesia, che l’ha portata alla pubblicazione della sua prima raccolta “Oltre me – Nella stanza del tempo fermo ad aspettarmi”. 

La vita, fonte di ispirazione

Maria Accardi si approccia alla scrittura giovanissima, a 12 anni, con letterine indirizzate alla mamma e dediche sui biglietti di auguri. 

«Mi attraggono da sempre i pensieri da poter descrivere, riguardo alle cose che accadono, soffermandomi sull’amore, la mamma, la natura, gli eventi e talvolta i disagi che ne scaturiscono – ha dichiarato Maria Accardi – Mi ha sempre dato gioia la voglia di lasciare una traccia che servisse per poter trasmettere amore e speranza. E soprattutto quando la vita non è facile, trasmettere positività».

La raccolta è dedicata alla mamma Carmela, che l’ha sempre spronata a vedere realizzato il suo grande “sogno” e che è stata, e sarà sempre, il faro della sua esistenza.

«Mamma è stata, in assoluto, la mia prima fan – ha sottolineato – Mi diceva sempre che avrei dovuto scrivere un libro di poesie e, ora, che finalmente ho visto realizzato questo sogno, l’ho dedicato proprio a lei, ovunque ella sia!».

“Riflesie”

Un anno di impegno e costanza per dare alla luce le sue “riflesie”, componimenti in chiave poetica. 

«Le mie non sono poesie, come si può intendere nel significato delle rime – ha spiegato Maria Accardi – Trovo che ricercare per forza la rima possa disperdere il significato di un’emozione. E le ho chiamate riflesie, riflessione in poesia. Le liriche manifestano il viaggio della vita con le sue tappe e i suoi percorsi che, anche se qualche volta fanno paura, sgorgano dall’intima bellezza dell’anima che cerca tenerezza, complicità, serenità e amore». 

«Il titolo l’ho scelto perché questa attinenza alla scrittura è di tipo romantico, profondo, va a risaltare quel lato di me che, apparentemente, non si nota – ha proseguito – “Nella stanza del tempo fermo ad aspettarmi” riguarda una delle mie riflesie, scritta la sera prima del mio compleanno, l’anno scorso e durante il primo lockdown, immaginando di starmene lì nella stanza, dove ho trascorso ore e ore da sola, e avere la sensazione che anche il tempo, fosse lì ad aspettarmi, come un amico».

Filastrocche per ogni mese dell’anno

La seconda parte del libro, raggruppa dodici filastrocche. Un omaggio ai dodici mesi dell’anno, attraverso le stagioni, i ricordi, le emozioni, il presente e il passato.

«Le filastrocche nascono come saluto simpatico e gioviale ad accogliere ogni mese e ogni stagione e mi sono divertita moltissimo nel giocare con le rime – ha commentato – Ad un certo punto, nella stesura, mi sono accorta che mancava quella dedicata al mese di dicembre e allora l’ho riscritta tutta nuova il 24 agosto immaginando la neve e l’atmosfera natalizia mentre fuori era estate! Ricordo questo particolare, che mi fece molto sorridere».

Inseguire i propri sogni 

Maria Accardi guarda al futuro con tante progettualità e con la voglia di continuare a sperimentare nuovi orizzonti e accettare nuove sfide.

«Il messaggio che vorrei trasmettere è che non si deve mai mollare la presa della vita, non smettere mai di sognare e di credere in sé stessi anche quando tutto appare impossibile –ha concluso  – E che l’amore verso sé stessi apre la strada verso il prossimo e verso i buoni progetti. Mi piacerebbe poter scrivere il romanzo della mia vita e un copione teatrale, di cui ho già la bozza. E poi continuerò a scrivere, perché scrivere è linfa per l’anima». 

Augusta Brambilla