Mettere a reddito la propria casa con gli affitti brevi e diventare imprenditrici partendo da zero

Due esperienze di successo nel campo dell’ospitalità che si incontrano, due professionalità che partendo da zero, hanno fatto della loro passione un vero e proprio lavoro.

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Stiamo parlando di Silvia Ghezzi, cernuschese, property manager di CaseOspitali.it, volto noto in martesana per il suo impegno in ambito associativo e politico e Antonella Brugnola, milanese, fondatrice di OspitaMI, le autrici del manuale “Mettere a reddito la propria casa nel mercato extralberghiero – Teoria, pratica e strumenti per l’home sharing” (ed. Dario Flaccovio) pubblicato 25 Febbraio, che sta già riscontrando un notevole interesse da parte del pubblico e degli esperti del settore. Un libro, scritto  a quattro mani, che è la narrazione dei loro percorsi professionali nel mondo degli affitti brevi, dove è possibile trovare tantissimi spunti, consigli e suggerimenti pratici per fare dell’ospitalità «l’arte dell’accoglienza».

Una passione condivisa per ritornare a fare turismo

Oltre a una guida ricca di esempi pratici e strumenti per l’home sharing, il percorso narrativo veicola anche un messaggio positivo rivolto al mondo del turismo.

Una sinergia di intenti e una collaborazione fattiva che le ha viste impegnate durante i mesi del lockdown fino allo scorso ottobre, proprio nel momento in cui il settore del turismo è stato fortemente messo a dura prova per l’emergenza sanitaria, «ma da cui occorre ripartire con un rinnovato slancio -concordano le autrici- proprio prendendosi il giusto tempo per ripensare a nuovi paradigmi e nuove opportunità che il settore sarà sicuramente in grado di generare quando ripartiràL’Italia è sempre stata e resterà una meta molto ambita. É un dovere di noi tutti favorire la ripresa con un’offerta di qualità e il mercato di chi può soggiornare nelle nostre case è molto ampio – hanno sottolineato Antonella Brugnola e Silvia Ghezzi – Nessun cigno nero ci porterà via le meraviglie d’arte e cultura che tutto il mondo ci invidia. L’extralberghiero va coltivato perché è diffuso ovunque, porta benefici al turismo, va curato e salvaguardato, ha in sé un potenziale di lavoro enorme, non ancora espresso. Provare l’emozione di accogliere in casa tanti viaggiatori da tutte le parti del mondo, scoprire persone come te o molto diverse da te che hanno scelto la tua casa, diventare vivaci ciceroni del proprio quartiere, preparare i giocattoli se arrivano dei bambini e spartire il segreto dei ristoranti e negozi. Se il nostro libro potesse parlare direbbe: tutto si può imparare! Non restare soli e affidatevi agli esperti per migliorarsi sempre o imparare una nuova attività».

Da host a imprenditrici del settore extralberghiero

«L’idea è arrivata, dopo aver pubblicato un primo manuale nel 2018 -ha detto l’autrice Antonella Brugola-  e così ho proposto a Silvia di scriverne insieme un secondo volume, proprio per raccontare le nostre storie di successo». Gli ingredienti ci sono tutti. Da una parte l’esperienza di Antonella nella gestione di una casa in home sharing con un progetto familiare, e dall’altra quella di Silvia, che partendo dalla gestione come host di una singola casa (l’avevamo lasciata così), è riuscita in qualche anno a generare una vera e propria attività imprenditoriale che ad oggi conta la gestione di circa 20 appartamenti nel mercato degli affitti brevi».

Esperienza, bravura e professionalità, unita alla passione per l’ospitalità e alla voglia di mettere le proprie competenze al servizio della collettività, hanno fatto il resto, facendole emergere in breve tempo come un’interessante “case history”, che può essere da esempio per molti aspiranti imprenditori e imprenditrici.

«L’obiettivo del manuale non è tanto quello di raccontare la nostra storia, ma quello di guidare il lettore, passo dopo passo, verso questa professione – ha dichiarato Silvia Ghezzi – Abbiamo cercato di offrire una visione che fosse la più ampia e inclusiva possibile delle nostre esperienze professionali, raccontate con grande onestà e trasparenza, a chi vuole fare questo mestiere, aiutandolo a evitare gli errori e i passi falsi che inevitabilmente si fanno quando si comincia da zero senza una guida».

Un progetto imprenditoriale molto interessante, tanto da essere oggetto di una speciale intervista di Debora Rosciani e Mauro Meazza nel noto programma “Due di Denari” di Radio 24 (QUI l’intervista completa).

Nuovi progetti ospitali

Tante sono le idee, molte diventeranno certamente progettualità future. Su tutte il pensiero predominante è quello di poter riaprire le porte delle case per tornare a offrire ospitalità. «Il mio progetto è di riprendere a fare ospitalità in casa come prima e meglio di prima – ha spiegato Antonella Brugnola – Mi piacerebbe proporre corsi di formazione per continuare l’opera iniziata con i libri e trasmettere quello che ho imparato nel tempo. Mi sento ancora all’inizio di un viaggio».

La sfida, il marketing territoriale

Esperienze personali, capaci di volgere lo sguardo anche al territorio di appartenenza e alle sue innumerevoli e importanti attrattive storiche, artistiche, culturali e naturalistiche, per fare il modo che proprio il territorio possa essere il volano di nuove opportunità di sviluppo imprenditoriale. «Il mio intento è quello di far crescere l’azienda per offrire opportunità di lavoro ad altre donne che hanno voglia di mettersi in gioco, anche “da grandi”, e hanno bisogno di conciliare la loro vita professionale con quella familiare – ha concluso Silvia Ghezzi – Mi piacerebbe fare qualcosa per il mio territorio, in particolare a Cernusco sul Naviglio che è una cittadina con grandi potenzialità e vorrei che diventasse sempre di più una meta di visitatori che la scelgono perché trovano accoglienza, bellezza e servizi. Per il momento dobbiamo resistere e prepararci da subito per farsi trovare pronti, con tante case nuove da offrire, per quando tutto ripartirà». 

Augusta Brambilla