«In tutela dell’ambiente e del paesaggio»: a Carugate una nuova discussione per il prolungamento della metropolitana

Sono diverse le perplessità messe in luce dall'opposizione, ma il Sindaco è fiducioso «è un tema ancora caldo e avremo modo di discuterne»

L’opposizione di Carugate ha presentato, al consiglio comunale straordinario del 19 marzo, una serie di perplessità in merito all’avanzamento della progettazione del sistema di trasporto pubblico per l’asta vimercatese (M2) col fine di ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente e sul paesaggio del Comune di Carugate.

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Un progetto di cui si discute da «tanti, troppi anni»

Il progetto prevede un prolungamento dalla stazione della metropolitana di Cologno nord che arrivi fino a Vimercate, coinvolgendo tra gli altri comuni, anche Carugate. «Di questo prolungamento si parla da tanti, troppi anni» ha detto la Consigliera Ronchi durante il consiglio straordinario. Il progetto preliminare, in effetti, era stato approvato nel 2010, bloccato per mancanza di fondi. Nel 2017 erano ricominciati gli incontri tra gli Enti interessati (Comuni, Regione Lombardia e MM) per discutere la prima fase, in cui erano stati proposti possibili scenari. Con l’inizio del 2021 e con l’arrivo di nuovi finanziamenti si è dato il via alla seconda fase del progetto, in cui è stata proposta la costruzione di una LRT (metrotranvia).

Diversi problemi sollevati dall’opposizione

L’opposizione ha sottolineato diverse perplessità: il tracciato sopraelevato su paloni di 7 metri e mezzo attraverserà tutta Carugate, interessando anche zone residenziali, creando un impatto paesaggistico irreversibile; sono previste due fermate nel Comune: una in prossimità dei centri commerciali e una in Cascina San Giuseppe. LRT problematica anche per una “rottura di carico”: una volta arrivati a Cologno bisognerà cambiare mezzo, rendendo più lento lo spostamento.«La nostra proposta non mette in discussione l’importanza del mezzo pubblico, ma il suo impatto sul territorio e sulla cittadinanza» ha aggiunto la Consigliera Ronchi.

«È in atto un tentativo di Maggioni e della maggioranza di comunicare che le opposizioni ed in particolare il PD siano contro la realizzazione dell’opera- ha dichiarato il Consigliere Galli, nulla di tutto ciò ovviamente, il PD è il principale azionista di questo futuro investimento a ogni livello». Il consigliere ha inoltre aggiunto che «già da settembre 2019 il PD di Carugate ospitando Granelli durante una serata molto partecipata dalla cittadinanza ha discusso sul tema e continuerà a farlo perché ritiene strategicamente rilevante per tutto il territorio questa infrastruttura».

Il capogruppo di Carugate in Movimento Paolo Molteni ha aggiunto come la spesa per la realizzazione non sia indifferente all’interno della discussione; bisogna infatti valutare la possibilità di accedere al Recovery Fund che può «fare la differenza. Dieci anni fa il progetto di MM costava 560 milioni, credo che adesso sia lievitato a quasi il doppio, ci avviciniamo al miliardo di euro.– ha poi concluso invitando a capire quali sono i finanziamenti attivabili- Bisognerà tarare il progetto in negativo anche sulla quantità di finanziamenti disponibili».

«Non abbiamo ancora preso una strada definitiva» ha spiegato il Sindaco Maggioni «ci sarà ancora occasione di discutere. La vostra mozione contiene dei punti utili, che possono essere discussi già nei prossimi passaggi di progettazione», ma, come ha poi detto l’assessore alla Mobilità Corrias «la questione dei piloni non può essere accettata- e ha poi aggiunto-. La vostra proposta è troppo vincolante; se vogliamo fare una fermata dei mezzi dei piloni dovranno metterli per forza».  La proposta è bocciata, ma il Sindaco si è ripromesso di condividere la risposta di MM ricordando che quello del prolungamento non è un capitolo chiuso.