Segrate, le opposizioni sulle barricate per i tempi di convocazione del Consiglio

Le minoranze parlano di «atteggiamento ostruzionistico e antidemocratico», il presidente Poldi cerca di abbassare i toni

La minoranza

«Grave carenza di coinvolgimento democratico dell’organo istituzionale nel governo della città». Così le forze politiche di minoranza di Segrate definiscono la mancata convocazione del Consiglio comunale per discutere le interpellanze e le mozioni presentate. «L’accumularsi di atti depositati tra i mesi di dicembre e febbraio preoccupa la minoranza e costituisce un danno per la cittadinanza segratese – si legge in un comunicato – Il confronto con l’opposizione e il suo coinvolgimento nella vita civile della Città sono un elemento fondamentale della dialettica politica e rappresentano il presupposto necessario a costruire una democrazia rappresentativa rispettosa del principio di rappresentanza». 

L’articolo 78 e le consuetudini

I gruppi di minoranza hanno segnalato una violazione dell’articolo 78 del regolamento del Consiglio, per il quale «la trattazione delle interrogazioni e delle interrogazioni urgenti avviene solo in specifiche sessioni straordinarie da tenersi a cadenza almeno mensile (ad esclusione di Agosto)», e hanno invitato il presidente dell’Assemblea Gianluca Poldi a convocare «immediatamente» una seduta. 

Il presidente del Consiglio comunale di Segrate Gianluca Poldi

Ed è proprio l’arbitro della consiliatura a chiarire quanto è successo. «L’eccezione è quello che si è fatto in tutti questi anni, anche quando grossomodo l’attuale opposizione era in maggioranza – ha dichiarato – Non si facevano Consigli comunali per le interrogazioni e le mozioni ogni mese. Si fanno se c’è abbastanza carne al fuoco. Come era stato già condiviso in conferenza dei capigruppo, inutile farlo se abbiamo solo due o tre materiali, a meno che abbiano un’urgenza particolare, anche perché non è a costo zero per la cittadinanza».

E visto che l’articolo 78 sarebbe superato nei fatti, il presidente del Consiglio non esclude di proporne una modica, che riguarderebbe in ogni caso diversi punti del regolamento. «Io mi sono già proposto di riscrivere il regolamento. Ho già iniziato a ipotizzare alcune modifiche che ovviamente andranno condivise» ha aggiunto Poldi, sottolineando che un nuovo articolo 78 potrebbe prevedere un «numero sufficiente di Consigli durante l’anno perché si possano trattare tutti gli argomenti».

Una questione di democrazia, o di organizzazione

Ma per le opposizioni non è solo una questione regolamentare e parlano di «atteggiamento ostruzionistico e antidemocratico, perpetrato con il solo scopo di silenziare le legittime richieste di chiarimento su maldestri atti di governo della Giunta».

Niente di tutto questo per il presidente, per il quale i tempi lunghi sono stati dettati dal rinvio per ragioni tecniche del Consiglio sul bilancio, inizialmente preventivato per gennaio. Inoltre Poldi, pur riconoscendo la legittimità delle osservazioni, si è detto stupito per le tempistiche, visto che poche ore dopo l’uscita del comunicato delle opposizioni si è tenuta una conferenza dei capigruppo. «Come ho serenamente spiegato ai capigruppo – ha concluso – non devono far altro che chiamarmi o scrivermi se desiderano che si indìcano conferenze dei capigruppo per trattare dei vari temi e necessità che ritengono urgenti e programmare ulteriori Consigli comunali».