«Regione Lombardia vuol far vaccinare i segratesi dai 15 ai 40 Km di distanza»

Il Pd segratese all'attacco per la scelta dei centri vaccinali e chiede ai vertici regionali di inserire «immediatamente» il San Raffaele tra i poli di somministrazione

Coronavirus vaccine
Coronavirus vaccine

Sono partite oggi in Lombardia le vaccinazioni contro il Covid per gli over 80. Anche nel territorio dell’Asst Martesana-Melegnano sono stati attivati tre centri vaccinali (Binasco, Trezzo sull’Adda e Melzo) e uno (Vizzolo) lo sarà a presto (qui sedi e orari). Il Partito Democratico di Segrate, però non ha condiviso la dislocazione dei centri, parlando di una «vergogna» che costringerà gli anziani residenti a dover percorrere dai 15 ai 40 Km per vaccinarsi.

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Un problema di mobilità

Ed è proprio sulla percorrenza che i del hanno puntato il dito, sottolineando le difficoltà che si possono presentare per gli accompagnamenti. «Stiamo parlando dei nostri anziani con più di 80anni che hanno bisogno di essere, in prevalenza, accompagnati. In tanti vivono soli, in tanti non hanno una automobili – hanno scritto gli esponenti del PD – Migliaia di persone avranno bisogno di accompagnatori o di pagare costosi servizi di trasporto privato. Si tratta di una organizzazione vergognosa, illogica e sconsiderata che la regia leghista di Regione Lombardia dimostra non di aver imparato la lezione, sin qui tragica, di Fontana, Gallera e Moratti».

La proposta

Partendo da queste considerazioni hanno lanciato un invito ai vertici regionali per attivare un centro vaccinali più vicino, che hanno anche già indicato. «Chiediamo immediatamente – hanno concluso – che Regione Lombardia e la nostra ASST inseriscano il San Raffaele, eccellenza della sanità lombarda, tra i poli vaccinali per i cittadini di Segrate!».