Parole dal mondo: uno sguardo sulle comunità del Guatemala con Andrea Freddi

Ospite della terza puntata, l'antropologo Andrea Freddi per parlare di migrazioni e Guatemala, con il suo libro "Il viaggio e la trama"

Questa sera alle 18, il terzo appuntamento con Parole dal mondo, la rubrica di Viaggi Fuori dal Comune in collaborazione con le associazioni ColorEsperanza, Coraggiosa, ACLI Cernusco E UDI Donnedioggi Cernusco, che in quattro puntate, in onda in diretta streaming su Facebook, approfondisce diversi temi di attualità, attraverso le riflessioni di quattro scrittrici e scrittori che vivono in diverse parti del mondo.

No Banner to display

Nel terzo appuntamento parliamo di Guatemala e di migrazioni, attraverso le parole dell’antropologo e scrittore Andrea Freddi, che a quest’argomento e alla comunità di Todos Santos Chuchumatàn ha dedicato il libro Il Viaggio e la trama. Migrazione, sviluppo e potere in una comunità indigena del Guatemala

Come guardare l’intervista

Se seguite già la nostra pagina Facebook alle 18 troverete l’intervista sulla bacheca, ma la potrete trovare anche dalle pagine di ColorEsperanza, Osservatorio sul razzismo in Italia, ACLI Cernusco e Giovani delle ACLI di Milano. Per chi non dovesse avere Facebook, l’intervista sarà disponibile anche all’interno di questo articolo.

Il libro

«Le comunità indigene del Guatemala sono coinvolte in una lunga fase postguerra che aggiunge alle drammatiche fratture del conflitto interno nuove complesse sfide. Questo libro si basa su una ricerca etnografica multisituata realizzata tra la comunità maya mam di Todos Santos Cuchumatan e i gruppi di migranti indigeni in California e in esso si analizzano in particolare due dei fenomeni sociali che segnano la contemporaneità mesoamericana: le migrazioni verso gli Stati Uniti e le politiche multiculturali di sviluppo. Le genealogie storiche di tali fenomeni e le esperienze di vita che essi generano permettono di riflettere su come una comunità indigena riconfigura il proprio sistema di potere e il proprio senso di appartenenza collettivo. I migranti maya si scontrano con i discorsi e le pratiche burocratiche della legalità, con le logiche di verità delle richieste di asilo e con le tensioni razziali delle periferie statunitensi».

L’autore

Andrea Freddi, nato a Piacenza nel 1984, è un antropologo. Oggi vive stabilmente in Cile. Trasferitosi qui da quattro anni ha vissuto un primo periodo a Santiago poi ha deciso di spostarsi con la famiglia nel sud, a Osorno. Qui lavora come docente di Antropologia Culturale all’Universidad de Los Lagos e al momento è occupato in una ricerca nel nord della Patagonia, riguardo la cultura gaucha e l’impatto del turismo sull’organizzazione sociale di questa zona.

Il suo libro Il viaggio e la trama nasce da un lungo periodo di ricerca condotta in Guatemala, prima per la magistrale e successivamente per il dottorato all’Università di Torino. Proprio per questa ricerca ha vissuto per circa un anno e mezzo in Guatemala, la maggior parte del tempo a Todos Santos Chuchumatàn, al confine con il Messico, e per tre mesi a Oakland in California dove risiedono la maggior parte degli indigeni di questa comunità.

 

Il prossimo appuntamento

Giovedì 18 febbraio, si torna in diretta, questa volta con l’autore Raùl Zecca Castel, che ci parlerà del suo libro Mujeres. Frammenti di vita dal cuore dei Caraibi. Qui un breve assaggio:

«Se vuoi scrivere un libro sulla nostra vita, sulla vita delle donne in questa comunità, allora devi scrivere che qui non esiste la felicità. La cosa più bella nella vita è vivere per l’amore, per la felicità, ma tutto questo noi non l’abbiamo, e se io dovessi scrivere un libro sulle disgrazie della mia vita ti assicuro che non basterebbero tutte le pagine del mondo”.

Solo una sensibilità come quella di Raúl Zecca Castel, quell’atteggiamento di delicata apertura che caratterizza il suo approccio con gli altri e che poco ha a che vedere con lo studio e la ricerca, quanto piuttosto con una disponibilità ad essere altro per trovare se stesso, poteva riuscire a far raccontare a Célestine, Flor, Yvette, Anabel, Nora, Arielle e Liliane la realtà nascosta dietro alla cartolina caraibica che tutti noi abbiamo il dovere di conoscere.

(Dalla postfazione di Annalisa Melandri)»