Cernusco, 13 appartamenti per un nuovo progetto di housing sociale

Gli appartamenti saranno assegnati sulla base di progetti a favore di diverse categorie, tra cui donne sole con figli o vittime di violenza e ragazzi diversamente abili

12 appartamenti di proprietà comunale (4 Erp) e uno di proprietà dell’Aler sono stati messi a disposizione per la realizzazione di un nuovo progetto di housing sociale nuovo e diffuso, che possa sostenere le fasce più fragili della popolazione. La proposta dell’assessore ai Servizi Sociali, Daniele Restelli, e dell’assessore alle Pari opportunità, Luciana Gomez, è stata approvata dalla giunta. Quattro gli ambiti interessati all’assegnazione degli appartamenti: disabilità, giovani, padri separati, interventi di supporto rivolti a donne sole con bambini o che hanno subito violenze.

La definizione di «risposte innovative»

«Negli ultimi anni, e in quello appena concluso in particolare, abbiamo registrato una sempre maggiore richiesta di abitazioni temporanea da parte di diverse tipologie di cittadini – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Daniele Restelli – Questo ha comportato la conseguente necessità di reperire ed aumentare l’offerta di posti di accoglienza, caratterizzati dalla contestuale presenza di un servizio di accompagnamento all’autonomia. Per quantoriguarda il social housing, che nella nostra città ha un esempio ormai da anni consolidato e che registra ottimi risultati quale è il Condominio Solidale, in cui sono inseriti 3 degli appartamenti oggetto della delibera, è necessario ridisegnare nuove progettualità ancorate al contesto sociale in evoluzione e definire strategie di lungo periodo su eventuali risposte innovative e sperimentali che saremo in grado di immaginare sui territori. E’ con questo obiettivo che abbiamo pensato di mettere in rete tutte le risorse abitative a nostra disposizione, fare accordi con Aler per acquisirne altre e dare mandato agli uffici di ripensare in modo più strutturato e territoriale a questo tipo di domanda abbracciando più settori di intervento».

Una particolare attenzione ai bisogni delle donne vittime di violenza

«Nel tempo, grazie al lavoro portato avanti in collaborazione con la rete sovra distrettuale antiviolenza V.I.O.L.A, abbiamo individuato una serie di bisogni che emergono nel
momento in cui le donne accolte in case rifugio a causa di violenze e maltrattamenti, finiscono il loro percorso. Quello che vogliamo quindi realizzare nell’ambito di questo progetto—ha dichiarato l’assessore alle Pari opportunità Luciana Gomezè un ulteriore accompagnamento verso l’autonomia, la stima in sé stesse, il reinserimento in un contesto sociale che possa aiutarle a riprendere in mano la loro vita.» L’assessore ha spiegato come questo progetto vuole fornire  «luoghi accoglienti e che trasmettano quella sensazione di ‘casa’ che spesso in questi casi influiscono positivamente sulla parte psicologica di chi ha subito violenze o sta affrontando separazioni e abbandoni».

Giada Felline