“Io ringraziare desidero” la poesia collettiva di Trame e Intrecci per la fine del 2020

Un modo per fare tesoro delle piccole gioie del 2020, un’occasione per ritrovarsi a condividere, alla fine di un anno difficile, parole di gratitudine e speranza. Questo il risultato del laboratorio di poesia organizzato dall’Associazione di Bussero Trame e Intrecci che per la fine dell’anno ha pubblicato una poesia collettiva intitolata “Io ringraziare desidero”, rielaborata sui celebri versi di Mariangela Gualtieri.

Creatività e condivisione

L’Associazione Trame e Intrecci è nata 5 anni fa dall’incontro di alcune donne che, in occasione proprio di un corso di poesia, hanno scoperto di avere in comune la creatività declinata in diversi ambiti. Ecco dunque lo scopo dell’Associazione: condividere con la comunità la creatività attraverso attività, corsi, eventi e idee che incoraggino lo stupore. Già nel 2017 l’Associazione aveva rilanciato il progetto di arte condivisa “La Grande Coperta di Bussero” (ne avevamo parlato qui).

«Facciamo laboratori che coinvolgono la poesia, ma non solo. Cerchiamo di portare la creatività ad ampio spettro all’interno del paese» ha raccontato Paola Gioffredi di Trame e Intrecci. L’idea di portare avanti attività e laboratori legati alla condivisione e alla collettività non è venuta meno neanche durante il primo lockdown, quando, dopo una prima battuta d’arresto, l’Associazione busserese si è ritrovata a organizzare diverse attività online, pur avendo sempre prediletto l’incontro e lo scambio di idee in presenza. Una di queste attività è stata declinata proprio attraverso il laboratorio di poesia che ha visto la partecipazione di una ventina di persone. Anche successivamente alla stesura della poesia, altre persone, al di fuori del laboratorio, hanno voluto scrivere e inviare i loro contributi in versi all’Associazione «Ci teniamo a ringraziare tutti coloro che in un modo o nell’altro hanno partecipato a questa iniziativa – ha detto Paola Gioffredi -. Per noi il coinvolgimento delle persone è fondamentale». Ciò che ne è venuto fuori è stata proprio la poesia collettiva “Io ringraziare desidero” che ha l’intento di raccontare ciò che di bello e positivo è successo nel 2020.

La poesia per le strade

Progetti legati alla poesia sono già in cantiere per la prossima primavera. L’idea che l’associazione sta ventilando, restrizioni permettendo, è quella di portare la poesia per le strade del territorio grazie alla collaborazione con la casa editrice Anima Mundi di Otranto. Proprio durante il mese in cui si celebra la giornata mondiale della poesia (21 marzo) per le strade e le vie della città verranno affissi dei poster con delle composizioni poetiche «L’idea è che l’atto poetico possa entrare nelle strade – ha spiegato Paola Gioffredi -. Dando al gesto un valore sociale di condivisione, che ovviamente è sempre stato l’intento della nostra associazione».

Il testo della poesia

In questo 2020 che se ne va io ringraziare desidero per la mia casa,
nido di nuova e profonda intimità con la mia famiglia e con me stessa,
per la rete invisibile che mi ha connesso al mondo e mai fatto mancare una voce,
un sorriso amico quando ne avevo bisogno,
per la presenza amica della musica suonata dalle finestre e dai balconi,
per la nuova me che, nel silenzio, ho potuto conoscere.
Ma soprattutto e senza dimenticare il dolore e la paura che ho vissuto,
ringraziare desidero perché “non è la felicità che ci rende grati ma è la gratitudine a renderci felici”.
Ringraziare desidero per il balcone sulla campagna,
piccola vedetta su una primavera impeccabile.
Per lo splendore di quelle giornate uniche e lente in cui assaporare colori, profumi, sfumature di luce.
Ringraziare desidero per te piccolo tigrotto rosso che sei arrivato ad illuminare la mia vita
in una delle tante giornate ferme e mute.
Grazie per l’infinita tenerezza che hai suscitato, le mille risate e la gioia
che hai portato con te e la tua incredibile lotta per sopravvivere.
Ringraziare desidero per la tecnologia
che mi permette di restare collegata con il mondo, visto il periodo.
Non mi sono fermata, ho proseguito il cammino, dando e ricevendo conforto.
Io, sul volgere alla fine di questo anno, ringraziare desidero la pazienza, il silenzio
e i pomeriggi passati a leggere sul balcone.
La speranza, il pane che lievita e gli abbracci desiderati.
I risvegli lenti, a prendere il primo respiro sempre con un po’ di stupore.
Il tempo sospeso e le sue possibilità da esplorare.
Ringraziare desidero un bislacco gruppo di donne che mi ha dato,
in questo buio anno, la possibilità di superare la solitudine,
l’ardire di esternare, se pur timidamente, le sfumature di quei colori che non credevo di avere,
e, insomma, l’opportunità di esserci.
Ringraziare desidero la bellezza della rinascita della natura in Primavera
e l’averla potuta ammirare e godere giorno dopo giorno nell’insolito e strano silenzio,
seduta sul terrazzo di casa mia.
Ma, soprattutto, ringraziare desidero i bambini
che hanno saputo adattarsi ad un mondo nascosto dietro le mascherine
e imparato a leggere le nostre emozioni solo attraverso gli sguardi.
Io ringraziare desidero Sorella Pazienza,
che mi ha fatto galleggiare sul mare di incertezze e paure.
Facendo una breve riflessione su quest’anno,
ringraziare desidero per la forza inaspettata ma necessaria,
per portare a termine ogni giornata lavorativa.
Ringraziare desidero ogni sguardo con i miei colleghi
dietro le mascherine che all’inizio non ci facevano respirare.
Ringraziare desidero chiunque, anche solo con una lacrima, un cenno o una parola
mi ha ringraziata per essere li, nel mio piccolo ad aiutare ad affrontare un mostro.
Ringraziare desidero, per tutto l’amore che mi ha sostenuto.
Ringraziare desidero l’arrivo dei vaccini,
Torneremo a stare vicini.
Ringraziare desidero che il Covid non si è accanito sui bambini.
Ringraziare desidero le persone miti, silenziose, rispettose
che hanno messo la mascherina senza dire cose.
Ringraziare desidero la scienza che fermerà la pestilenza.
Ringraziare desidero che esista il cielo nei giorni bui e in quello più nero.
Ringraziare desidero la morte che mi ha fatto scoprire la vita.
Ringraziare desidero questa solitudine nuova, interconnessa,
sentire vicino l’umano che vive la stessa paura.
Ringraziare desidero me stessa, la mia forza, pazienza, fragilità e i miei limiti.
Ringraziare desidero la folgorante consapevolezza che ho ricevuto quest’anno, per diversi motivi.
Ringrazio e lascio andare quello che non è stato, ma che ho imparato.
Ringrazio e desidero la mia finestra,
uno sguardo di 180 gradi su prati, alberi, fiori, nuvole, cielo, aria, sole, luna, montagne lontane, tramonti. L’universo intero.
Ringraziare desidero il silenzio, la notte buia e le stelle.
Ringraziare desidero il mio respiro e il mio corpo.
Ringraziare desidero i miei figli, famiglia, le mie maestre.
Ringraziare desidero le mie donne. Tutte.
Ringraziare desidero le mie figure guida.
Ringrazio, desidero e spero.
E, infine, io ringraziare desidero la poesia,
quella letta e quella scritta,
quella in bianco e nero e quella colorata,
che ha riempito la tristezza, calmato la rabbia, fornito speranza, regalato immaginazione.
La poesia, ringraziare desidero,
che è chiave capace di aprire i cuori e generare tesori preziosi.
– Le donne di Trame&Intrecci

Qui è possibile scaricare la poesia in formato pdf.