A Gessate sono iniziati i lavori di pulizia del Torrente Trobbia

Un mese di tempo per rimettere in piena funzionalità il canale scolmatore

Il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi ha dato avvio il 14 Gennaio ai lavori di pulizia del canale scolmatore del Torrente Trobbia. Le attività riguarderanno la pulizia del fondo alveo del canale, la rimozione del materiale di deposito e delle alberature infestanti presenti sia sul fondo che sulle sponde.

Un’opera importante

I torrenti delle Trobbie consistono in un sistema di corsi d’acqua, noti come Trobbia, di cui fanno parte il torrente Trobbia di Gessate, la roggia Trobbia di Masate, il rio Vallone, il cavo Vareggio e il cavo Ambrosina.

Il torrente Trobbia, che nasce in prossimità dell’abitato del comune di Cambiago, in corrispondenza della confluenza dei torrenti Cava e Pissanegra, scorre in direzione nord-sud e attraversa diversi comuni tra cui Cambiago, Gessate e Bellinzago Lombardo.

In corrispondenza dell’abitato di Gessate è stato realizzato un canale scolmatore per ridurre il deflusso di piena del Trobbia di Gessate nel tratto in cui il torrente stesso attraversa i centri abitati di Gessate e Bellinzago Lombardo. A monte dell’attraversamento con il Naviglio Martesana riceve le acque della roggia Trobbia di Masate e poi, mediante un sistema di paratoie, riversa gran parte delle portate di piena nel Navigli Martesana e una piccola parte sottopassa il Naviglio stesso e prosegue a valle fino al ricongiungimento con il ramo di Gessate. 

«Il tratto interessato dalle attività di pulizia ha uno sviluppo di circa 1200 metri e si estende dalla paratoia di via Garibaldi alle ex-SS11 Padana Superiore – ha spiegato l’Amministrazione comunale – Il volume di materiale sedimentario da rimuovere, da una stima fatta in fase di progettazione, risulta pari a circa 1500 metri cubi. Un’opera importante che rientra in un piano di lavori più ampio di Regione Lombardia per la gestione dell’idrogeologia del territorio. L’intervento comporterà il transito sul territorio comunale dei mezzi da lavoro necessari che, salvo situazioni contingenti, saranno prudentemente indirizzati sulle direttrici più periferiche».

Augusta Brambilla