Giulio Gallera in visita al centro territoriale Covid di Gorgonzola

«I Centri rappresentano un punto di riferimento strategico per la sanità territoriale»

Visita a sorpresa dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nei centri territoriali Covid di Gorgonzola e San Giuliano Milanese ieri, lunedì 14 dicembre. La funzione delle strutture – ce ne sono 40 su tutto il territorio lombardo – è alleggerire la pressione sui pronto soccorso, fornendo assistenza e diagnosi ai pazienti Covid o sospetti.

Gli hot spot covid

I centri Covid dell’Asst Melegnano Martesana coordinati dalla dott.ssa Renata Ghelardi hanno, ciascuno, due medici e un infermiere che assistono il paziente, coordinandosi con il suo medico di famiglia. Una volta entrato nella struttura in breve tempo all’assistito viene offerta una visita internistica completa con tampone, misurata la saturazione, fatti gli esami del sangue e una ecografia al torace.

«Ho voluto constatarne l’efficacia di queste strutture dedicate ai cittadini con sintomi covid e ringraziare personalmente gli operatori che stanno svolgendo un lavoro di presa in carico straordinario, garantendo diagnosi accurate, cure a assistenza specifica alle persone che non necessitano di un ricovero ospedaliero – ha dichiarato l’assessore Gallera – I Centri rappresentano un punto di riferimento strategico per la sanità territoriale: in Lombardia ne abbiamo attivato finora 40 centri, e altri ancora prenderanno vita nelle prossime settimane».

Fino ad oggi nei due centri dell’Asst Melegnano Martesana sono state visitate 400 persone, che si aggiungono alle 2000 assistite dalla centrale servizi interna dall’inizio dell’emergenza sanitaria . «Noi seguiamo già a domicilio i dimessi da Ps e da reparto attraverso la nostra centrale interna che li prende in carico e tiene contatti col Mmg fino alla negativizzazione del paziente avvalendosi di consulenze specialistiche della Asst – ha aggiunto Angelo Cordone, direttore generale dell’Asst – Ora puntiamo ad utilizzare, con questa modalità e in accordo con i medici di base, anche il centro territoriale Covid. L’obiettivo primario dei due Hotspot – ha sottolineato – sarà quello diminuire la pressione sui nostri pronto soccorso ospedalieri e dare impulso a quella presa in carico territoriale che tanto può significare nella lotta al virus».