Covid: tra i primi sanitari vaccinati anche una dottoressa della Martesana

All'infettivologa Sara Melzi è stata inoculata la dose al San Gerardo di Monza

“La luce in fondo al tunnel”. Così è stata definita da molti l’inizio della campagna vaccinale contro il Coronavirus che in Italia, e in tutta Europa, ha preso il via ieri, domenica 27 dicembre. Nel nostro Paese per ora sono state inoculate 9750 dosi del vaccino Pfizer Bion Tech, di cui 1620 in Lombardia. Tra i sanitari che hanno ricevuto la prima dose di vaccino c’è anche Sara Melzi, infettivologa cernuschese che lavora all’ospedale di Vimercate e che ha accettato, tra speranza e anche un po’ di naturale timore, la proposta arrivata dalla direzione sanitaria due giorni prima di Natale.

Durante una diretta Facebook organizzata dal senatore Eugenio Comincini ha raccontato la prima e la seconda ondata Covid vissute in prima linea e risposto a diverse domande sul vaccino. L’infettivologa ha anche affrontato due temi delicati legati al virus, ovvero il negazionismo e la diffidenza verso il vaccino. «E’ sotto gli occhi di tutti (ndr, la gravità del Covid). Tutti abbiamo visto quello che è successo. Purtroppo a tante persone sono morti anche dei parenti, degli amici e dei vicini di casa» ha detto, sottolineando come l’esperienza del Covid debba spingere le persone a fare le vaccinazioni anche per i virus che già si conoscono. «Spero che questo ci insegni a vaccinarci per i virus che già conosciamo – ha proseguito -, per i quali abbiamo già le vaccinazioni e per i quali sono morti tanti malati e anche tanti scienziati e studiosi».