Cassina, Potere al Popolo contro i fondi alla Protezione Civile. Balconi: «Vergogna!»

Per il movimento di sinistra ci sono altre priorità. Il sindaco ha ricordato il ruolo determinante dei volontari nell'affrontare l'emergenza sanitaria

Ph: Elisa Balconi

Non si è fatta attendere la reazione del sindaco di Cassina de’ Pecchi Elisa Balconi dopo le dichiarazioni di Potere al Popolo di Cassina de’ Pecchi, contrario a destinare i 50.000 euro che arriveranno da Regione Lombardia alla Protezione Civile.

Nei giorno scorsi due ordini del giorno al bilancio di Regione Lombardia del consigliere Riccardo Pase (Lega) hanno permesso di destinare 120.000 euro a Cologno Monzese, da investire in viabilità e video sorveglianza, e 50.000 a Cassina, che saranno appunto utilizzati per acquistare dotazioni e mezzi per la Protezione Civile.

Ma non tutti in città hanno condiviso la scelta. Potere al Popolo ha infatti sottolineato come in questo momento ci siano altre priorità di spesa.  «Ci sono problemi molto più importanti come l’affitto, il mutuo ,il commercio locale , le associazioni territoriali che si spendono in tempi di pandemia con mutuo soccorso e assistenza domiciliare dove il Comune non arriva – hanno scritto i rappresentanti di Potere al Popolo – Quei soldi dovevano essere messi a bilancio veramente per le famiglie cassinesi in difficoltà». Il movimento di sinistra ha anche sollevato dubbi sulla funzione della protezione civile, definita «un corpo  inventato da Silvio Berlusconi , ma senza basi strutturali e senza una solida formazione come i Vigili del Fuoco»

Balconi: «Il popolo unanime esprime il suo grazie alla Protezione Civile»

E’ dura la replica di Elisa Balconi, che si è schierata senza se e senza ma con le giacche gialle, ricordando il loro ruolo fondamentale, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. «Vergogna! Se non fosse stato per la Protezione Civile di Cassina de’ Pecchi in questo anno pandemico centinaia di cassinesi non avrebbero ricevuto spesa e farmaci a domicilio, le strade non sarebbero state sanificate, le elezioni e le campagne vaccinali non sarebbero state garantite – ha dichiarato il primo cittadino – E sono solo i primi servizi che mi sono venuti in mente. I volontari e le volontarie della Protezione Civile – ha sottolineato – lavorano 12 ore al giorno gratuitamente da un anno al servizio della cittadinanza: parlate con la gente, con i cassinesi che hanno ricevuto assistenza, ascoltate le loro voci. Non la mia: la voce del popolo! Unanime esprime il suo grazie alla Protezione Civile di Cassina de’ Pecchi»