“Segrate ti aiuta”: le misure messe in campo dal Comune per la seconda ondata

Micheli: «L'unica arma che abbiamo contro il Covid è essere una comunità»

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Con la provincia di Milano che è diventata ormai epicentro della seconda ondata, i comuni della Martesana si sono messi all’opera per reintrodurre alcuni servizi e misure di sostegno già sperimentati nei mesi di marzo e aprile. A Segrate, dove attualmente i positivi al virus sono 679 (di cui 39 ricoverati), sono diversi gli aiuti messi a disposizione dal Comune per far fronte alla nuova ondata di contagi.

“Segrate ti aiuta”

«Stiamo mettendo in campo una macchina di supporto e aiuto alle decine di famiglie bisognose come mai era accaduto nella storia della nostra città», ha spiegato su Facebook il Sindaco Paolo Micheli. «Un piano anti Covid programmato a settembre, con settimane di anticipo rispetto alla seconda ondata pandemica, entrato in funzione quando è stato necessario».

Fra i principali aiuti messi in campo dal Comune di Segrate, spiccano i servizi di consegna a domicilio, non solo di farmaci e beni di prima necessità, ma di qualunque attività commerciale segratese che ha aderito all’iniziativa del Comune. Per i mesi invernali, inoltre, sono state attivate alcune nuove linee telefoniche, fra cui il numero unico comunale (0282396459) e il Telefono Amico (3713698651), gestito dai volontari di D come Donna. Fra gli altri servizi troviamo l’iniziativa Libri sul comodino, che a breve verrà attivata insieme alla biblioteca comunale, e il servizio di assistenza a domicilio per persone bisognose, già attivo da diverse settimane su tutto il territorio della città.

«Uffici comunali sono stati riadattati a call center Covid o sono a supporto dell’ATS e dei medici di medicina generale nella campagna vaccinazioni – ha spiegato Micheli -. I servizi sociali e il personale delle farmacie municipali e della Segrate Servizi da mesi sono in prima linea nell’erogare assistenza domiciliare o contributi economici, senza mai trascurare l’ordinaria amministrazione. L’ufficio commercio è in costante contatto con i negozianti che aderiscono all’iniziativa della spesa a casa tua, mentre la biblioteca e l’ufficio eventi stanno attivando il prestito dei libri con consegna a domicilio e le iniziative culturali a distanza. Anche il gruppo di protezione civile, le parrocchie, la Misericordia, la Caritas e le straordinarie associazioni di volontariato del territorio hanno stravolto i loro programmi – ha aggiunto – e le loro attività per assecondare al meglio le nuove esigenze dei segratesi con servizi di supporto psicologico e assistenza nella quotidianità».

«Questo è lo spirito giusto – ha concluso il Sindaco -. L’unica arma che abbiamo oggi contro questa drammatica pandemia è essere una comunità».

I controlli

Nonostante le restrizioni e l’elevato numero di casi Covid in città, il Sindaco Micheli ha fatto sapere di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini di persone assembrate per strada senza mascherina.

«Siamo di fronte a una situazione ancora molto grave – ha commentato il primo cittadino – e per questo i messaggi e le foto che ho ricevuto fanno arrabbiare. Così si gettano al vento i sacrifici che tutti stiamo facendo. “Sindaco, servono più controlli!”. Concordo in pieno. Ma la realtà dei fatti è che con le sole forze di polizia della nostra città non possiamo pattugliare ogni angolo di Segrate. I nostri agenti e carabinieri fanno il massimo e di più – ha spiegato Micheli -. Per questo le istituzioni, a tutti i livelli, chiedono ai cittadini collaborazione e responsabilità individuale, solo così possiamo reagire».