Scontri digitali tra Martesana Libera e Altaforte

Il boicottaggio della nuova libreria di estrema destra passa dai social

L’apertura della libreria Altaforte a Cernusco sul Naviglio sembra aver rievocato un’atmosfera da anni ’70. Se ai tempi la lotta si faceva per strada, oggi fortunatamente lo scontro si svolge sui social. A infuocare la rete in questi giorni, da una parte i sostenitori della casa editrice e del suo editore Francesco Polacchi – di recente condannato a un anno di carcere per un’aggressione nei confronti di un esponente dell’Anpi e di un ragazzo di colore, avvenuta nel 2017 – dall’altra, Martesana Libera e la rete di gruppi antifascisti, pronti a boicottare con ogni mezzo l’attività del nuovo “avamposto” della cultura di estrema destra.

Lo scontro

Dopo l’inaugurazione della libreria lo scorso sabato 7 novembre Martesana Libera ha voluto lanciare un segnale d’allarme e per farlo ha deciso di tappezzare la città con degli adesivi che recitavano “Il fascismo non è cultura, buttalo nella spazzatura” e mentre lo facevano hanno anche girato un breve video, poi postato sul loro canale Facebook.

La libreria bersaglio dell’azione simbolica non ha tardato a rispondere e già il giorno successivo decine di sostenitori di Altaforte si sono precipitati a commentare con toni accesi e provocatori il video di Martesana Libera.

I commenti dei sostenitori di Altaforte

Ma non è finita qui. Il video è stato pubblicato anche sulla nuova pagina Instagram del gruppo antifascista e sta volta a commentare è stato lo stesso Polacchi.

libreria altaforte
Il commento dell’editore di Altaforte

Un commento che non è passato inosservato, nel quale Martesana Libera ha letto toni aggressivi e una non troppo velata minaccia, così ha ribattuto:

Il post di Martesana Libera «Infine, e soprattutto, nella persona del loro editore capo, il Camerata Polacchi, si danno alla più nobile delle arti umanistiche e letterarie: l’affronto personale, la minaccia di aggressione, la ricerca (letteraria ovviamente) dell’antagonista da sprangare».

“Curriculum violento”

Senza lasciare tregua, a breve distanza dal primo post, Martesana Libera ha rincarato la dose pubblicandone un secondo, questa volta direttamente rivolto all’editore di Altaforte. Un elenco di azioni dell’editore, un vero e proprio “curriculum violento” dal titolo “Francesco Polacchi ha «un’indole fortemente aggressiva»”, riprendendo le parole dette dal giudice durante la sentenza dell’11 Febbraio 2020 che condannava Polacchi a un anno di carcere per lesioni personali.

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