Le proposte di SegrateSì a sostegno di attività commerciali e famiglie

«È ora che la politica trovi insieme risposte alla crisi che anche Segrate sta vivendo»

Scuole e attività commerciali, due punti caldi nella gestione dell’emergenza e realtà che raccolgono attorno a sé persone e famiglie, difficoltà e bisogni. Con questo in mente, la lista civica Segrate Sì ha pensato ad alcune proposte rivolte a famiglie e commercianti.

Asili nido

Dall’asilo nido, alle scuole medie, a Segrate in tutto sono 23 le classi attualmente in quarantena ed è di venerdì 13 l’ultima notizia della chiusura di un’altra classe dell’asilo nido «Questa volta tocca alle Tartarughe del nido Stella Stellina. E domani?» si è chiesta preoccupata SegrateSì, in una nota in cui ha fatto presente la situazione di difficoltà che oggi vivono moltissime famiglie con bambini che frequentano il nido «Di fianco al dramma familiare, che purtroppo sta diventando molto frequente, al danno incalcolabile fatto ai bambini, privati di una normale socialità e dei loro amici, c’è un altro grande problema che si affaccia. Quello economico. Sì, perché i nidi costano. Eh sì che costano. Quelli comunali fino a 550€ al mese. Ad oggi – ha continuato – non è previsto nessun “alleggerimento” o sospensione della quota in casi manifesti e certificati di non frequenza per isolamento dei bambini causa COVID-19, o per chiusura di una bolla classe. Una riduzione è possibile solo, leggendo bene, in caso di chiusura totale della scuola intera». Proprio per questo la lista ha chiesto chesi possa ricalcolare le rette in base agli effettivi giorni di frequenza «Il problema è enorme e sta mettendo in ginocchio intere famiglie che, stante la situazione, stanno iniziando a pensare di rinunciare alla frequenza del proprio figlio/a. Con quale impatto? Con quale enorme danno sociale?».

Attività commerciali: due proposte

La prima delle due proposte di SegrateSì riguarda la TARI, il cui pagamento è previsto entro il 2 dicembre e per cui la lista ha chiesto al Comune di tenere in considerazione le difficoltà dei commercianti, tra chiusure e lavoratori in cassa integrazione «Siamo in un periodo di magra – hanno scritto – e non tutti possono permettersi di pagare in un’unica soluzione la tassa rifiuti. Molti comuni proprio in questi giorni stanno decidendo di posticipare e rateizzare fino a Febbraio e Marzo 2021 la scadenza, con Deliberazione del Consiglio comunale. Chiediamo che il Comune valuti seriamente questa proposta e ci affianchiamo alle richieste che in queste ore arrivano dalla città».

La seconda proposta si riferisce invece al bando con cui vengono stanziati contributi a fondo perduto per far ripartire le attività economiche «Siamo già alla seconda edizione perché la prima ha visto solo circa il 60% delle adesioni e i fondi regionali se non utilizzati dovranno essere restituiti – ha sottolineato SegrateSì -. Chiediamo che parte delle risorse (€ 80.000) previste nel bando del distretto del commercio a favore del progetto presentato dal Comune, vengano indirizzate verso i commercianti locali, riducendo magari la tassazione locale, tramite un’opportuna variante al progetto stesso, non appena questo sarà approvato».

 «È ora che la politica, superando gli steccati di parte, si confronti e trovi INSIEME delle risposte forti e urgenti sulla crisi economica e sociale che anche la nostra città sta vivendo».