Il ponte va giù. Dal 2006 chiuso perché pericolante

Riqualificato il tratto di strada di viale San Francesco. Per molti il ponte era un simbolo di degrado

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A distanza di 20 anni, il ponte ciclopedonale che attraversa una delle arterie più trafficate della città non c’è più. Ci sono volute solo poche ore di chiusura al traffico di viale San Francesco, per eliminare quello che per molti era da tempo un simbolo di degrado.

Degrado e sporcizia

Finalmente è stato riqualificato un tratto di strada. Il ponte, come si vede nel video, in un estratto di archivio di Pioltello TV, era oggetto di sporcizia e degrado e dal 2006 è stato chiuso perché ritenuto pericolante.

Ruspe in azione

Nel video postato dal vicesindaco Saimon Gaiotto e ripreso dalla redazione di fuoridalcomune.it, si vede la demolizione della campata centrale del ponte, avvenuta sabato 28 novembre, mentre i lavori di abbattimento delle rampe e dei piloni portanti fino al ripristino dei parcheggi, proseguiranno nei prossimi giorni, ma senza la necessità di chiudere la strada.

Un simbolo che se ne va

Ma se per molti il ponte era un simbolo di degrado urbano per altri invece rappresentava un pezzo di storia che non c’è più, «la seconda casa per 3 generazioni di ragazzi –scrive Fabio Nocella in un commento alla notizia– lo porteremo per sempre nel cuore. Per altri il ricordo della nascita del cinema e per altri ancora di un amore di gioventù: impossibile non notare la dedica “Manu ti amo, sei il mio angelo” che per anni ha tenuto compagnia a pedoni, ciclisti e automobilisti che attraversavano quel tratto di strada.

Riqualificazione a costo zero

Così come per la realizzazione, anche la demolizione non è costata un euro alle casse comunali, che nel 2000 hanno visto nascere il ponte grazie agli oneri di urbanizzazione dell’area “cinema”, e oggi vedono i costi dell’abbattimento sostenuti da Esselunga a scomputo di opere previste dalla stessa catena commerciale proprio in fondo a via San Francesco. Insomma un progetto nato male, durato solo 6 anni, ma che almeno non è costato nulla alle tasche dei cittadini pioltellesi.