Emergenza Covid: lettera aperta di Cernusco in Comune al sindaco

Dalla condizione di lavoratori e commercianti fino alle infiltrazioni dell'estrema destra. L'associazione chiede l'apertura di un confronto

Ph: Cernusco in Comune

L’associazione Cernusco in Comune ha scritto una lettera aperta indirizzata al sindaco Ermanno Zacchetti per esprimere preoccupazione e chiedere l’apertura di un confronto. Il tema è l’emergenza sanitaria e le conseguenze sociali che coinvolgono anche Cernusco sul Naviglio.

Emergenza sociale

«L’emergenza sanitaria porta con sé, in forme ben più gravi rispetto alla primavera scorsa, enormi disagi sul piano economico e sociale, perché irrompe in un contesto che non si è ancora ripreso dalla prima ondata. Tante le categorie colpite in modo drammatico: precari, lavoratori dipendenti e autonomi, piccole e medie imprese, bar e ristoranti, negozi di vicinato, mondo della cultura e dello spettacolo. Sono tantissime le famiglie in difficoltà economica e tante le aziende prossime alla chiusura o già chiuse».

Competenze

«Si chiedono risposte ad ogni livello istituzionale, ma è evidente che le amministrazioni locali si trovano in una situazione di maggiore difficoltà perché rappresentano le istituzioni più vicine, le più riconoscibili, sebbene il più delle volte abbiano poche competenze e scarse risorse. Non vogliamo ora indagare sulle responsabilità di questa situazione, sull’incerta gestione a livello nazionale, sulla disastrosa e irresponsabile gestione della crisi da parte della Regione Lombardia, su quanto si sarebbe potuto fare questa estate o su anni di tagli alla sanità pubblica e ai servizi pubblici in generale».

Infiltrazioni dell’estrema destra

«Anche perché in questa fase, alle difficoltà oggettive si somma l’esplosione della rabbia per una situazione non più sopportabile. Un disagio comprensibile e legittimo che però rischia di essere strumentalizzato da formazioni politiche che non cercano soluzioni, ma la crescita della tensione, forze che non si ispirano ai valori e ai principi costituzionali.Con ben sai, anche a Cernusco è in corso da qualche tempo un tentativo di radicamento di queste formazioni di estrema destra, attraverso l’apertura di esercizi commerciali di proprietà di soggetti con un preoccupante curriculum giudiziario, che incitano all’odio e alla violenza. Li abbiamo visti in azione, abbiamo letto le loro provocazioni e vogliamo impedire che si vada oltre.Preoccupati da questa situazione, chiediamo al Sindaco e all’amministrazione della nostra città alcune azioni chiare e precise: non legittimare in alcun modo la presenza di tali soggetti, non sottovalutare la presenza di queste realtà, attivarsi presso tutte le autorità preposte per vigilare sull’insediamento di formazioni di estrema destra sul territorio di Cernusco e della Martesana».

Confronto

«Chiediamo inoltre di attivare immediatamente un momento di confronto con tutte le forze politiche e sociali democratiche del nostro territorio per la gestione della crisi. Coinvolgiamo i rappresentanti delle categorie colpite, le organizzazioni sindacali, le tante associazioni che stanno già fornendo il loro contribuito in modo costante e volontario. Serve uno sforzo straordinario per affrontare la crisi di oggi ma soprattutto per inventare il prossimo futuro. È il momento di avviare un ampio confronto, con coraggio e generosità, per individuare insieme soluzioni che consentano di salvaguardare e di attuare la nostra Costituzione».