Ape d’Oro 2020: a Segrate premiati i medici di base

Annunciati i cittadini benemeriti di questa edizione. Micheli: «abbiamo premiato il sacrificio e la dedizione»

medici di base

In attesa di poter organizzare una cerimonia in presenza, il Comune di Segrate ha reso noti i nomi dei cittadini che verranno insigniti dell’Ape d’Oro, il riconoscimento che da vent’anni premia i segratesi che si sono distinti per l’impegno, la passione o l’eccellenza raggiunta in un particolare ambito. Fra i cittadini premiati per questa edizione spiccano i medici di base della città, che durante l’emergenza sanitaria e il periodo del lockdown sono sempre stati in prima linea nella cura dei propri assistiti e nella gestione della pandemia.

«Premiati il sacrificio e la dedizione al lavoro»

Le numerose candidature pervenute in Comune per l’edizione 2020 dell’Ape d’Oro sono state vagliate da una commissione composta da sette membri: il Sindaco Paolo Micheli, Enza Orlando (presidente onorario dell’Associazione di Promozione Sociale D come Donna), Luigi Parodi (giornalista di San Felice), Franco Curcio (Presidente Acli Segrate), Pierl Luigi Sarzi Sartori (Presidente dell’associazione ASD Alba Segrate), Laura Orsenigo (giornalista di Milano 2), Emanuela Ronzone (cittadina attiva del quartiere di Novegro).

«L’edizione di quest’anno – ha commentato il Sindaco – vede riconosciuti gli uomini semplici che nella loro vita sono ‘civil servants’, che si mettono a completo servizio della nostra Comunità. Uomini e donne che in ogni ambito con il loro contributo la rendono grande e vivace. E vede premiato anche il sacrificio e la dedizione nel lavoro per la tutela della salute e del benessere dei cittadini, anche a rischio della propria vita».

Le Api d’Oro

Giancarlo Sella

Il primo cittadino selezionato per l’Ape d’Oro è Gianfranco Stella, noto su tutto il territorio della Martesana per i numerosi interventi di salvaguardia del patrimonio storico, artistico e ambientale.

«Per aver profuso in oltre trent’anni di impegno civile, energie, passione ed entusiasmo – si legge nella motivazione del Comune –, un contributo rilevante alla comunità segratese non solo creando occasioni di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale, ma educando i cittadini e con loro anche gli amministratori a costruire e preservare quell’identità cittadina che, come lui fermamente crede… “solo chi conosce ama” e che “ciascuno di noi è chiamato a custodire».

Enzo Migliorati

Benemerenza cittadina anche a Enzo Migliorati (classe 1928), fondatore del primo giornale della città – Segrate Oggi – e punto di riferimento per tutti i residenti di Novegro.

«Uomo e cittadino modello che ha interamente indirizzato le proprie passioni e il proprio entusiasmo per “fare grande” la Comunità con grinta e forza di volontà, rendendo sempre migliore il suo quartiere. Per l’encomiabile dedizione al servizio della collettività, per essere presidio e rassicurazione sociale per il nostro territorio».

Pino Massa

L’Ape d’Oro alla Memoria va a Pino Massa, allenatore della prima squadra di calcio della Città di Segrate, scomparso l’11 maggio scorso lasciando un vuoto inimmaginabile in tutte le persone a lui vicine.

«Profondo conoscitore del calcio e ottimo allenatore, ma prima di tutto uomo dotato di grande capacità di ascolto, condivisione e rispetto. Persona e atleta che ha vissuto e ha fatto vivere il vero sport inteso come unione, collaborazione, crescita, determinazione, forza di volontà e desiderio di raggiungere obiettivi comuni, insieme, per mano, aiutandosi e sacrificandosi l’uno per l’altro. Persona amata da tutti e diventata “segratese”, fiera di essere diventato parte della comunità cittadina e con i colori gialloblù nell’anima».

Fausta Fraschini

Riceve l’Ape d’Oro anche Fausta Franchini, anno 1942, per anni attiva alla parrocchia del Villaggio Ambrosiano.

«Per il suo impegno e il suo spirito di servizio, sempre finalizzati a favorire l’aggregazione e la crescita sociale, prezioso punto di riferimento e di sostegno non solo per l’attività parrocchiale della chiesa del Villaggio Ambrosiano, ma anche per l’intera comunità, dai più piccoli alle famiglie».

Infine, un’Ape d’Oro anche a tutti i medici di medicina generale di Segrate, che durante i mesi più acuti dell’emergenza hanno rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per diversi cittadini.

«Per l’impegno quotidiano a tutela e supporto di quelli che sono tra i principali diritti dei cittadini: la salute e la cura. Per essersi egregiamente spesi e per essere ancora in prima linea in questi mesi di pandemia, non sottraendosi alla propria missione nonostante i pericoli, affrontando mille difficoltà anche sacrificando la propria vita per quella del prossimo».