Per andare in chiesa serve l’autocertificazione

L'appello del nuovo parroco di Vimodrone Don Maurizio Pegoraro è arrivato in occasione della celebrazione per la Giornata Nazionale delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

L’autocertificazione a quanto pare non risparmia proprio nessuno. «Quanti di voi ad esempio in questa chiesa hanno con sé l’autocertificazione?» Tra occhi sgranati e un po’ di imbarazzo la domanda provocatoria di don Maurizio Pegoraro, nuovo parroco di Vimodrone pare abbia colto nel segno.

L’occasione è stata la celebrazione della messa domenicale presso la chiesa di San Remigio alla presenza del Sindaco Dario Veneroni e del Comandante della Polizia Locale Giovanni Pagliarini per la Giornata di Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Non solo lavoro e salute

Andare in chiesa è dunque motivo di necessità e va autocertificato. Anche i fedeli dovranno dunque essere muniti di autocertificazione  (che potrete trovare in allegato qui) o in assenza dovranno compilare il modulo in dotazione alle Forze dell’Ordine in caso di controlli.

L’appello di Don Alessio Marcari

Un annuncio ribadito anche da Don Alessio Marcari sulla sua pagina Facebook: « Il DPCM che entrerà in vigore da domani, con le ulteriori restrizioni della zona rossa, non modifica quanto stabilito per le funzioni religiose e altre attività di culto svolte in Chiesa. Per questo motivo le Sante Messe continueranno ad essere celebrate con la presenza del popolo, nel rispetto dei protocolli sanitari.Occorre però partecipare alla Santa Messa in una delle parrocchie del Comune in cui si risiede e dichiarare nella causale dell’autocertificazione “motivo di necessità”».

Distanziati dunque, con la mascherina, i fedeli per ora possono stare tranquilli e continuare a esercitare il culto religioso, nella speranza di poter presto tornare a frequentare le chiese in condizioni di normalità, ma non prima di aver compilato la tanto “ambita” autocertificazione.