Un bambino nota le crepe, la classe esce prima del distacco dell’intonaco

E' successo alla scuola Mosè Bianchi di Cernusco. Per i tecnici comunali le cause del distacco risalgono al 1985. Il sindaco vuole vederci chiaro

Ph: istituto montalcini

Gli occhi verso il soffitto di un bambino permettono ad un’intera classe di uscire dall’aula prima che l’intonaco si stacchi. Nella mattinata di oggi, Giovedì 15 ottobre, l’intonaco di un’aula della scuola Mosè Bianchi di Cernusco si è parzialmente staccato. Al momento del crollo l’aula era però vuota grazie alla lucidità di un bambino che vedendo delle crepe sul soffitto ha dato l’allarme e all’insegnante che ha deciso di far abbandonare l’aula alla classe.

Per i tecnici comunali le cause risalgono al 1985

Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali che dopo i primi rilievi hanno definito il crollo non prevedibile, ritenendo che le cause siano da ricercare in un errore durante la costruzione nel 1985. Tra le ipotesi che circolano per rintracciare le cause del cedimento c’è quella che lo imputerebbe ad un cambio di temperatura dovuto all’accensione dei caloriferi.

Gli alunni della classe coinvolta e di quelle adiacenti rimarranno a fare lezione in altre aule della stessa scuola, in attesa dei lavori che potrebbero partire già il prossimo fine settimana.

«Sento personalmente di voler ringraziare la maestra e gli alunni che hanno prontamente dato l’allarme, permettendo a tutti i bambini di mettersi in sicurezza – ha dichiarato il sindaco Ermanno Zacchetti -. Sono andato a ringraziarli personalmente insieme alla Preside e con loro abbiamo parlato di quanto accaduto: hanno dimostrato grande prontezza e maturità nel gestire al meglio una situazione di certo non semplice. Ai tecnici comunali, con cui stamattina ho effettuato il primo sopralluogo subito dopo l’accaduto, ho chiesto una verifica immediata e altre più approfondite: pur rendendoci conto che fosse un fatto imprevedibile – ha concluso – voglio essere certo che non ci siano al momento altri problemi».