Segrate, nuova ordinanza: cambiano le regole per il mercato e gli uffici comunali

Ripristinate a partire da questa settimana alcune misure restrittive

Il Sindaco Paolo Micheli durante il giuramento

Con oltre 300 casi attivi sul territorio comunale, il Comune di Segrate ha deciso di agire per frenare i contagi. All’inizio della settimana il Sindaco Paolo Micheli ha firmato una nuova ordinanza (clicca qui per il download), che ripristina sul territorio alcune misure restrittive con l’obiettivo di contenere l’aumento dei nuovi contagi.

L’ordinanza sindacale, in vigore dal 26 ottobre fino al 15 novembre, riguarda in particolar modo lo svolgimento dei mercati, l’accesso agli uffici comunali e la chiusura dei centri civici.

Nuove regole per i mercati

Per quanto riguarda i mercati di via De Amicis e via Verdi, tornano gli ingressi contingentati. Come successo già negli scorsi mesi, il perimetro esterno dell’area mercato sarà delimitato da transenne e nastri colorati, così da limitare gli ingressi a un unico varco prestabilito. L’accesso all’area mercato è consentito a un numero massimo contemporaneo di 100 persone per via De Amicis e 60 persone per via Verdi. All’entrata e all’uscita dell’area mercato si troveranno alcuni volontari dell’ANA e/o i Carabinieri di Segrate, che provvederanno alla misurazione della temperatura corporea e alla gestione degli ingressi.

Accesso agli uffici comunali

Da mercoledì 28 ottobre anche gli uffici comunali ripristinano gli ingressi contingentati, così da evitare assembramenti e garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale. Laddove possibile, è sempre preferibile prendere appuntamento prima di recarsi in Comune.

Chiusi i centri civici, proseguono i matrimoni

Da lunedì 26 ottobre chiudono tutti i centri civici presenti sul territorio di Segrate, compresi i locali adibiti a riunioni, le sale studenti, le aule di musica, le sale concesse a sedi associative o religiose. Sono autorizzate invece le attività di interesse sociale concordate con l’amministrazione comunale.

Proseguono infine le celebrazioni di matrimoni e unioni civili, che si svolgeranno, nel rispetto dei divieti imposti dall’ultimo Dpcm, presso l’auditorium Borsari del centro civico Giuseppe Verdi e presso il Salone di Cascina Ovi.