Covid-19, nuove ordinanze Lombardia: torna l’autocertificazione

L'autocertificazione sarà nuovamente necessaria per giustificare gli spostamenti

L’autodichiarazione, fondamentale per spostarsi durante il lockdown, fa il suo ritorno anche in autunno. Con le nuove ordinanze emanate il 21 ottobre dal ministro Speranza e dal presidente Fontana, il documento per giustificare gli spostamenti negli orari di coprifuoco, torna a essere necessario.

Cosa cambia rispetto alla precedente ordinanza

Le nuove misure restrittive – qui elencate nel dettaglio – arrivano a pochi giorni di distanza dalla precedente misura adottata dalla Regione il 16 ottobre. Alle limitazioni precedenti però se ne aggiungono altre: coprifuoco tra le 23 e le 5 e chiusura dei centri commerciali nel fine settimana. 

Il coprifuoco interessa anche l’attività dei locali come bar e ristoranti, che se fino a qualche giorno fa avevano dovuto ridurre il servizio solo fino alle 24, oggi si vendono costretti ad abbassare la saracinesca con un’ora di anticipo. Per circolare tra le 23 e le 5, servirà nuovamente l’autocertificazione, –qui è possibile scaricare la nuova versione da compilare per dimostrare di essere usciti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Introdotti cambiamenti importanti anche per la scuola: a partire dal 26 ottobre infatti la didattica a distanza sarà obbligatoria per le scuole superiori e gli istituti professionali, mentre sarà consentita l’attività nei laboratori.

Novità anche sullo sport: sono consentiti gli allenamenti per gli sport da contatto, ma solo se individuali e con garanzia del rispetto della distanza interpersonale di due metri. Al momento palestre e piscine rimangono aperte.

Cosa prevedeva l’ordinanza del 16 ottobre

Svariate le misure anti-movida: stop alla vendita da asporto, dalle ore 18, di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizio pubblico. Consentiti il servizio al tavolo e la consegna a domicilio per bar, pub, birrerie e ristoranti, ma fino alle 24: da quel momento le attività dovranno abbassare le saracinesche.
Chiusi dalle 18 alle 6 i distributori automatici 24 ore, che distribuiscono bevande e alimenti confezionati, con affaccio sulla pubblica via – misura da non applicarsi a coloro che distribuiscono latte e acqua; vietata dalle 18 alle 6 la consumazione di alimenti e bevande nelle aree pubbliche.

Sale giochi, slot machines, sale scommesse e bingo resteranno chiuse fino a nuovo ordine; stop anche agli sport di contatto, comprese le gare, le competizioni e le altre attività, anche di allenamento, svolte a livello regionale o locale sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche.
Vietato l’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziale della Rete territoriale da parte di familiari, caregiver e conoscenti degli utenti, salvo autorizzazione del responsabile medico – ovvero del Referente COVID-19 della struttura stessa.

Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado organizzano le attività didattiche con modalità a distanza alternate ad attività in presenza, a eccezione delle attività di laboratorio.

Il Nuovo Dpcm del 24 ottobre

Visto l’incremento dei contagi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 24 ottobre ha firmato un Nuovo Dpcm, che vieta o limita le attività per la ristorazione, lo sport e la cultura. Qui il testo completo e gli allegati.