Gorgonzola, inaugurata “La città dei pollini”

L'opera d'arte di Teobaldo Gallino è stata posizionata all'ingresso del Centro Sportivo comunale

Questa mattina – sabato 12 settembre – a Gorgonzola si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’opera d’arte La città dei pollini dell’artista piemontese Teobaldo Gallino, vincitore nel 2019 del bando comunale nell’ambito della valorizzazione sul territorio del Centro sportivo comunale. Alla cerimonia erano presenti l’artista Teobaldo Gallino, il Sindaco Angelo Stucchi – insieme al resto della Giunta comunale – e il Comandante della Polizia Locale Antonio Pierni.

Un senso di leggerezza e armonia

“La città dei pollini” ha un basamento quadrato in acciaio COR-TEN di 3 metri e un’altezza massima di circa 7 metri. Nonostante i materiali rigidi, gli steli in acciaio – trattati con Owatrol Oil – avranno una certa mobilità, grazie ai tubi che limitano le eccessive oscillazioni dovute al tiraggio del vento, conferendo alla scultura la capacità di interagire con il paesaggio.

«Ringrazio la città e gli ospiti qui presenti– ha dichiarato Teobaldo Gallino -. Quando creo un’opera mi metto sempre a confronto con qualcuno e con la gente e penso all’uomo quando ha scoperto i graffiti di Altamura, quanto è stato emozionante per quella persona vedere i segni sulla pietra. Ora non so se i miei pollini porteranno quel senso di stupore – ha proseguito – però indubbiamente in questo momento così difficile dare un senso di leggerezza e di armonia è la cosa più importante».

«Un’opera che sta bene in questo tempo»

«E’ qualcosa che la città aspettava da tanto tempo e la vostra presenza vi colloca in questa altra normalità che è nata durante e dopo il tempo del Coronavirus – ha commentato il Sindaco Angelo Stucchi -. Allora è importante che in questa altra normalità ci sia spazio anche per l’arte. Tante sono le vostre preoccupazioni: il distanziamento, le mascherine, l’inizio del nuovo anno scolastico ma nella frenesia ci si può fermare per pensare, per guardare all’interno di noi stessi. L ’arte è questo – ha proseguito -: l’espressione di uno sguardo interiore che noi abbiamo e che si traduce in forme diverse. Oggi in una forma fisica forte, fatta di metallo. In questo dinamismo nella modernità liquida dove tutto cambia velocemente, noi abbiamo la capacità di muoverci mantenendo le nostre radici, che sono solide, fatte di metallo. É un’opera che sta bene in questo tempo».

Nel futuro della città una seconda opera d’arte

«Ringrazio Seven Infinity e Martesana Sport perché è un’opera che fa parte dei lavori che completano questo grande centro sportivo – ha concluso Angelo Stucchi -. Ringrazio anche i nostri uffici comunali perché è la prima volta che abbiamo attivato un bando di gara per la realizzazione di un’opera d’arte. L’aver portato a termine tutto ciò è una competenza in più che abbiamo acquisito e che andremo ad esercitare tra poco. Questa non è l’unica opera. Ne seguirà un’altra, a fronte del grosso investimento che abbiamo fatto durante la realizzazione del Palazzo Comunale».

 

Augusta Brambilla