Cassina, riapertura scuole: negato l’accesso ai gruppi di minoranza

I consiglieri di opposizione Vecchi e Tacconi puntano il dito contro l'amministrazione: «così siamo legittimati a pensare che qualcosa non stia funzionando»

A Cassina de’ Pecchi la questione relativa alla riapertura delle scuole continua a tenere banco. Dopo le proteste dei genitori relative all’annullamento di alcuni servizi, ora sono le opposizioni a lamentare una scarsa trasparenza da parte dell’amministrazione Balconi. Negli scorsi giorni, infatti, i consiglieri comunali di minoranza Laura Vecchi (Progetto Cassina Domani) e Matteo Tacconi (Comitato Civico Cassina) hanno presentato al Sindaco una richiesta formale per poter effettuare un’ispezione dei plessi scolastici, così da monitorare l’avanzamento dei lavori.

Accesso negato

«La risposta è arrivata il giorno dopo – hanno fatto sapere tramite una nota congiunta i gruppi di minoranza Progetto Cassina Domani, Comitato Civico Cassina e Uniti per Cassina: per poter effettuare l’ispezione è necessario “presentare istanza al consiglio comunale” per poter avere l’incarico speciale temporaneo” di ispezionare la scuola. Peccato che l’art 43 del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico Enti Locali) sancisca il diritto, per i consiglieri comunali, a ottenere, dagli uffici, “le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”».

La risposta del Comune non ha fermato i consiglieri Vecchi e Tacconi, che nella mattinata di giovedì 10 settembre hanno deciso di presentarsi comunque di fronte al plesso scolastico «senza forconi e intenti bellicosi».

«Era presente anche il Vice Sindaco e assessore alla scuola Egidio Vimercati, il quale – prosegue la nota -, a nostra espressa richiesta, si è rifiutato di accompagnarci per un breve giro, dicendo che dovevamo chiedere autorizzazione alla Dirigente. Peccato che la loro risposta diceva un’altra cosa».

«È stato limitato il nostro diritto di controllo»

La vicenda ha fatto andare su tutte le furie i gruppi di opposizione, che hanno puntato il dito contro l’amministrazione Balconi per mancanza di trasparenza e collaborazione.

«Quanto accaduto è molto grave: è stato limitato il nostro diritto di controllo, come consiglieri comunali di minoranza, sull’operato dell’amministrazione – hanno spiegato i consiglieri -. Sia chiaro: il nostro intento è puramente collaborativo, e non polemico. Abbiamo recepito le preoccupazioni dei genitori e ci siamo fatti promotori di questa iniziativa. Sarebbe bastato riceverci, accompagnarci a visionare lo stato dei lavori e basta, nella massima trasparenza. Ed invece l’amministrazione ha preferito rifiutare».

I consiglieri di opposizione hanno interpretato la scarsa collaborazione della Giunta come un tentativo di nascondere eventuali ritardi o problemi di organizzazione.

«Dopo questo rifiuto, è evidente che l’amministrazione ha qualcosa da nascondere e siamo legittimati a pensare che qualcosa non vada e per questo ci sia stato impedito di prenderne atto».