I ragazzi del “Summer camp” di Cassano regalano un murales alla città

Un progetto di cittadinanza attiva che li ha visti protagonisti dell'estate

Il “Summer Camp 2020” del Dopofficina, progetto che attiene alle Politiche Giovanili del comune di Cassano d’Adda e che si rivolge ai ragazzi tra gli 11 e i 25 anni, ha visto, tra le varie proposte estive, la realizzazione di un murales dedicato allo Sport. Il Pattinodromo comunale “Dino Galiazzo” si è animato dei disegni e dei colori delle diverse discipline sportive e ha omaggiato il giovane pattinatore cassanese Leonardo Ghilardi, scomparso un anno fa, e l’atleta paraolimpico Alex Zanardi.

Vivere il territorio

Il “Summer Camp 2020” ha preso avvio il 29 giugno e si è concluso il 31 luglio  con la partecipazione di 40 ragazzi, sia della Scuola Secondaria di Primo grado che di Secondo grado, che si sono alternati per cinque settimane nelle attività e in collaborazione con entità e persone che vivono il territorio quali, solo per citarne alcuni, artisti locali e associazioni. Le cooperative Milagro, LPK e Spazio Giovani hanno gestito il progetto e si sono avvalse degli educatori Andrea Melzi, responsabile del Summer Camp 2020, Andrea Bonanno, Elena Galbiati e Melissa Baronchelli.

«Un campo di volontariato cittadino che ha collaborato con i Servizi Sociali e l’Ufficio Tecnico del Comune e ha dato vita a una serie di interventi di cittadinanza attiva- ha dichiarato Andrea Melzi– Venticinque ragazzi a settimana si sono alternati nelle diverse progettualità quali, solo per citarne alcune, la sistemazione del parco e l’imbiancatura dei pali della luce del Dopolavoro e la posa di piastrelle sulla seduta del muretto del parco Carlo d’Adda».

Il murales, riproposto per il quarto anno consecutivo, è lungo 25 metri e alto 1,20 metri ed è stato realizzato nelle sotto tribune del Pattinodromo comunale.

«L’idea è nel solco della tradizione del nostro progetto e il denominatore comune dei quattro murales realizzati negli ultimi anni è quello di raccontare la storia e le radici di una comunità – ha sottolineato Melissa Baronchelli– I ragazzi hanno risposto con entusiasmo e hanno avviato una collaborazione fattiva con il Gruppo Artisti Cassanesi, sia per la tecnica che per il disegno, e, in particolare, con Chiara Cerea che ha gestito tutte le fasi in un’azione sinergica tra l’esperienza degli anziani e l’operosità dei giovani».

Il murales si identifica con le parole di Dino Galiazzo: “Non si arriva in alto superando gli altri, si arriva in alto superando sé stessi”. Sullo sfondo della pista di pattinaggio sono stati raffigurati i simboli di alcuni sport: la racchetta da tennis, il pallone ovale del rugby, la pallavolo, la mazza da baseball, il pallone da calcio e il tiro con l’arco.

«”Andare a pittare”. Così dicevamo nel nostro gergo. Le mattinate al murales erano sempre accompagnate da una buona dose di chiacchierate e siamo arrivati a concludere un’opera di qualità e di cui andare fieri – hanno dichiarato i ragazzi – Il Summer Camp è stata anche l’opportunità di incontrare vecchi amici e trovarne di nuovi, di svolgere lavori per migliorare i nostri luoghi, inframezzati da partite a biliardino, ping pong, giri in bicicletta e tante risate. Non sono mancati i momenti di riflessione e confronto su temi più importanti e naturalmente non vediamo l’ora di “pittare” per vivere un’altra bellissima esperienza».

La soddisfazione è nelle parole dell’assessore alle Politiche Giovanili, Arianna Moreschi, che ha commentato «Il progetto Dopofficina, che racchiude il Summer Camp 2020, nasce dall’idea di dare voce e spazio ai giovani e di far emergere le loro potenzialità con l’intento di farli esprimere nel rispetto sia reciproco che del bene comune. Dal 2011 ad oggi sono stati tanti i ragazzi del Dopofficina che sono diventati volontari, attivissimi durante l’emergenza covid-19. Oltre a lasciare segni tangibili come i murales – ha concluso – il loro impegno nascosto e silenzioso è la parte più importante: è un seme che sta dando i suoi frutti quello di investire nei giovani e continuare a crederci. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e, in particolar modo, i ragazzi artefici e protagonisti di questo cammino».

Augusta Brambilla