Un tour nei luoghi più inclusivi di Milano: PizzAutoBus è pronto a partire

Un food truck itinerante, grazie a cui i ragazzi capitanati da Nico Acampora potranno tornare a sfornare le proprie pizze

La pandemia da Covid-19 avrà anche costretto i ragazzi di PizzAut a rinunciare all’apertura del nuovo ristorante, ma non ha certo fermato il loro entusiasmo. In attesa che la nuova pizzeria di Cassina de’ Pecchi interamente gestita da ragazzi autistici possa finalmente aprire le porte al pubblico, Nico Acampora e i suoi ragazzi hanno ideato PizzAutoBus, un food truck che permetterà all’associazione di sfornare le proprie pizze in tutti i luoghi che ne faranno richiesta.

Una pizzeria itinerante, grazie a cui i ragazzi dell’associazione sono riusciti a fare di necessità virtù, reagendo al periodo di difficoltà con un’idea brillante e innovativa. Il PizzAutoBus permetterà ai ragazzi di diffondere il proprio marchio e la propria unicità in tutti i luoghi più inclusivi della zona, promuovendo occasioni di incontro e di ritrovo per le comunità ospitanti.

Il nuovo mezzo è stato consegnato a Nico Acampora – fondatore del progetto PizzAut – nella giornata di oggi, giovedì 9 luglio, e a breve inizieranno anche i contatti con i Comuni e le realtà associative che vorranno ospitare l’iniziativa.

Tra i primi a lodare il nuovo progetto dei ragazzi di PizzAut c’è anche Paolo Limonta, assessore all’edilizia scolastica del Comune di Milano.

«Nico Acampora e i ragazzi di PizzAut non sono di quelli che si fermano di fronte agli ostacoli», ha scritto Limonta sulla propria pagina Facebook. «L’emergenza sanitaria gli ha impedito di aprire la loro pizzeria nel milanese. E allora loro cosa fanno? Allestiscono una pizzeria itinerante che attraverserà tutti i luoghi che vogliono essere davvero inclusivi e che considerano la diversità una ricchezza enorme per la crescita delle comunità. E a Milano – ha aggiunto – questi luoghi sono davvero tantissimi. Cominciamo a organizzare occasioni e appuntamenti in giro per la città. Anche perché la pizza che sfornano è davvero buona…».