Trituratore: la società chiede altri 30 giorni, Cassina fa muro

Demid chiede un'ulteriore proroga per depositare la documentazione integrativa. Cassina deposita un atto di opposizione

Altri 30 giorni. Questa la richiesta che Demid srl – la società che vorrebbe realizzare un trituratore di inerti in località Fornace – ha fatto a Città Metropolitana per poter produrre gli ulteriori atti richiesti sull’impatto ambientale dell’operazione. Una proroga che, se accolta, si aggiungerebbe a quella già concessa dall’ex Provincia vista l’emergenza covid-19 e che avrebbe dovuto portare la società a presentare la documentazione entro l’11 luglio.

Cassina si oppone

La possibilità di realizzare un trituratore ha visto l’opposizione di diversi cittadini e associazioni e la preoccupazione delle amministrazioni di Bussero e Cassina de’ Pecchi, allarmate dal possibile impatto ambientale. Ed è proprio la giunta guidata da Elisa Balconi che ha deciso di sollevare le barricate dopo la richiesta di un’ulteriore proroga dei tempi di presentazione degli atti «Il Comune di Cassina de’ Pecchi – ha scritto l’Amministrazione in una nota – ha ritenuto doveroso depositare in data odierna formale atto di opposizione (sottoscritto dal Sindaco Elisa Balconi, dall’Assessore all’Ambiente Fabio Varisco e dal Presidente del Consiglio Comunale Eliana Capizzi) alla menzionata istanza di proroga, atteso l’ampio lasso di tempo già concesso alla Proponente e la lacunosità di valide e motivate ragioni della richiesta stessa»