Stefania Cavallo: libera pensatrice, ricercatrice spirituale e resiliente pacifica

L'arte di saper comunicare con le emozioni

Stefania Cavallo, classe 1961, milanese trapiantata a Basiano, è una sociologa, docente e mediatrice familiare che ama narrare le emozioni e dare voce ai sentimenti. Laureata in Scienze Politiche, nel 2008 si specializza in Mediazione Familiare con Fulvio Scaparro, noto pedagogista, psicoterapeuta e scrittore. 

Un’attivista senza tregua

Due sono le anime che la connotano: le relazioni umane e i giovani. Alla prima dedica la conoscenza della cultura della separazione e dell’approccio mediativo ai conflitti familiari, mentre alla seconda la passione che già da ragazza la spingeva a dedicarsi agli altri, soprattutto a chi aveva difficoltà nello studio. «Ritengo l’approccio della Mediazione uno strumento utile nella pacificazione delle relazioni umane, motivo che mi ha animato a diventarne una divulgatrice e potrei dire quasi “un’attivista senza tregua” – ha detto – Oggi, come insegnante, sono impegnata con giovani studenti “ripetenti” e mi rendo conto dell’enorme responsabilità che mi viene data quando svolgo le mie lezioni e i miei diversi interventi formativi di tipo “emozionale”». 

“Genitori sempre imperfetti”

Uno sguardo intimo e profondo al mondo del complesso rapporto genitori-figli l’ha portata a diventare saggista e blogger.  Ha realizzato “Lavoratori Acrobati” e “I bambini ci guardano” e ha pubblicato il libro “Genitori equilibristi. Diario semiserio di una mamma blogger”. 

«C’è stato un tempo in cui come genitore di un figlio, prima piccolo e poi adolescente, mi interrogavo molto sulla sua crescita e sul mondo che avrei potuto offrirgli , quali i giustivalori e principida trasmettergli – ha spiegato – Ho capito che quello che dobbiamo essere non è rincorrere la perfezione o i nostri sensi di colpa , come genitori, ma di riconoscerci soprattutto come “genitori sempre imperfetti”».

Imparare dalle emozioni 

L’amore per la professione, le esperienze di relazione, la vita vissuta le ha declinate in parole “formanti e nuove”. L’ultima fatica “Imparando dalle emozioni. Percorsi emozionali formativi e auto-formativi” è un inno al mondo delle emozioni, a volte positive e a volte negative, che è importante imparare a comprendere per migliorare le relazioni e stare bene con sé stessi e con gli altri. 

«Mi sono resa conto sempre più di aver curato “la parola” nelle sue diverse declinazioni, narrata, parlata e evocata, così come molto spazio ha preso la dimensione delle emozioni come mondo ricco e espressione di sensibilità multiformi, come le risonanze sentimentali , affettive e quelle più legate ai ricordi – ha concluso – Grazie a personali meditazioni posso dire che l’approccio emozionale, con l’ausilio dei diversi media, in particolare del cinema e della letteratura, porta e conduce a un viaggio interiore, mai scontato, in cui leggere con attenzione e cercare di comprendere i diversi stati d’animo, in particolare lavorando su fragilità e aspetti negativi del vivere, alla ricerca di possibili risposte e di auspicate soluzioni». 

Un posto speciale nel suo cuore come un battito d’ali e un’emozione infinita è l’amore per la lirica. Due genitori e un nonno, il famoso baritono Mino Cavallo, al quale ha dedicato un libro. «Amavo sentire la musica che circolava libera in casa nostra – ha commentato – In famiglia ha mantenuto viva questa tradizione solo mio cugino Massimo Cassano, il secondo corista più anziano del San Carlo di Napoli».

Augusta Brambilla