Luca Bellettato: la passione per il canto è la colonna sonora della sua esistenza

All'attivo anche diverse esperienze teatrali

Una passione per il canto è che è diventata la colonna sonora della sua vita. Luca Bellettato, nasce a Melzo l’11 marzo 1988, pioltellese di origine, è un giovane laureato in Scienze dell’educazione che eredita e coltiva in famiglia, sin da piccolo, l’amore per il canto e la musica. 

Una sensazione che si può solo vivere

Luca Bellettato inizia a cantare prestissimo, a sei anni, e partecipa a diversi concorsi canori tra i quali, solo per citarne alcuni, le selezioni dello “Zecchino D’Oro” e la trasmissione televisiva “Bravo Bravissimo”.

«Non riesco a definire il momento esatto in cui ho cominciato a cantare, perché in realtà la musica ha sempre fatto parte della mia vita; è il modo in cui mi esprimo, un bisogno di cui non posso fare a meno – ha dichiarato Luca Bellettato – La mia famiglia, a partire dai miei genitori, ha contribuito a far emergere questa mia passione.Non si può spiegare a parole, è una sensazione che si può solo vivere».

Il teatro come seconda passione

Nel 2006 è tra i finalisti del Festival di Saint Vincent. Nel 2010 partecipa al concorso “Palco aperto”, presieduto da Ron, dove incontra il chitarrista Renato Caruso, con cui nascerà una stretta collaborazione artistica. Nel 2013 vince il “Leo Talent show” e il “Cantadalmine”. Il 22 ottobre 2014 esce il suo primo EP intitolato “Partirò”, con tre inediti acustici suonati da Renato Caruso, tramite l’etichetta discografica GNE Records in vista della partecipazione alle selezioni di “Sanremo Giovani”.

«Dal 2015 faccio parte della compagnia teatrale “La Girandola” di Gorgonzola, grazie alla quale ho scoperto il teatro – ha spiegato Luca Bellettato – Ho studiato tanto il musical e la recitazione, e studio ancora adesso, a tal punto che li considero la mia seconda passione».

Partecipa alla seconda edizione del concorso canoro “Scanterina”, che si svolge a Gorgonzola,  e vince con la canzone “That’s life”. «E’ stata un’esperienza veramente emozionante, perché mi ha permesso di conoscere altri ragazzi come me che hanno la passione per la musica e musicisti davvero eccezionali – ha commentato – Ciò che mi ha colpito di più è stato il gruppo, unito ed entusiasta, nonostante la gara. L’emozione più grande è stata esibirmi dal vivo con la band e ovviamente la vittoria».

Una collaborazione di cuore

Tra i tanti incontri artistici e non solo, nel 2014 c’è quello con Gianpietro Ghidini fondatore dell’associazione “Emapesciolinorosso”.

«Avevo realizzato un singolo accompagnato da un video della canzone “Cerchi nel vento”, che parla di un ragazzo di 16 anni che ha perso la vita a causa di scelte sbagliate – ha spiegato – Gianpietro Ghidini è impegnato da tempo per permettere ai ragazzi di riflettere su ciò che fanno tutti i giorni. Ho avuto la possibilità di conoscerlo e ho scoperto una persona meravigliosa, un uomo coraggioso che ha avuto la forza di trasformare una tragedia in un’opportunità».

Una vita che gli ha regalato esperienze artistiche e umane importanti. «Il canto è emozionante perché è l’essenza della vita, indispensabile perché nasce da dentro e non ne puoi fare a meno, introspettivo perché ti permette di scoprire ogni volta cose nuove su te stesso – ha concluso Luca Bellettato – La musica farà sempre parte della mia vita perché fa parte di me»

Augusta Brambilla