Carugate, uso improprio dello stemma comunale: chiarimento in Consiglio

Da ora in poi nessun gruppo politico potrà associare al proprio simbolo politico a quello della città di Carugate

Fine della diatriba sull’uso improprio dello stemma comunale utilizzato dal gruppo di maggioranza nelle proprie comunicazioni politiche durante il lockdown. Cos’era successo? Sulla pagina instagram di Pro Carugate, il gruppo politico aveva condiviso comunicazioni in merito ai buoni spesa destinati alle famiglie bisognose e in merito alla distribuzione delle mascherine. Nelle immagini compariva sia il simbolo partitico di Pro Carugate che il gonfalone comunale. La cosa non è sfuggita al Pd e poco dopo, Pro Carugate ha rimosso lo stemma dalle immagini della discordia. In occasione del Consiglio comunale dell’8 luglio i Dem hanno presentato una mozione per far eliminare da ogni comunicazione politica del gruppo Pro Carugate l’uso senza autorizzazione dello stemma comunale. È stata la conigliera Amato a farsi portavoce della mozione sostenendo che «L’amministrazione comunale rappresenta l’intera città di Carugate e per tanto l’associazione tra lo stemma comunale e quello politico all’interno di una comunicazione che invita i cittadini a rivolgersi si servizi sociali comunali risulta impropria e scorretta – ha detto – Chiediamo al sindaco Maggioni e al capogruppo Lamperti sulla base di quale autorizzazione la forza politica ha utilizzato lo stemma comunale all’interno di una propria comunicazione politica».

La risposta dell’Amministrazione

Il sindaco Luca Maggioni ha definito legittima e lecita la mozione presentata dal Pd, giustificando come «svista» l’uso improprio dello stemma: «La segnalazione è corretta – ha detto il sindaco – Si è trattato di un errore di cui ci assumiamo la responsabilità politica e lo ammettiamo pubblicamente in questo Consiglio comunale. È stato un utilizzo improprio e quando ce ne siamo resi conto abbiamo subito rimediato» ha aggiunto. «Diciamo che avete messo una pezza» ha ribattuto sarcasticamente la consigliera Amato ma che il sindaco ha lasciato cadere chiudendo il discorso con un «Se c’è un errore è giusto segnalarlo». A questo punto si sono aggiunte anche le scuse del capogruppo di maggioranza, Andrea Lamperti, che però ha rilanciato con la proposta di modificare la mozione del Pd e di estendere il divieto di utilizzo del gonfaloniere comunale a tutti i gruppi politici del paese, questo per evitare una scorretta comunicazione propagandistica. La modifica è stata accolta favorevolmente da tutte le forze politiche e in sede di votazione tutti hanno approvato la mozione. Pace fatta insomma, almeno per ora.

Elisa Pancaldi