Migrazioni e diritti al centro di una serata a Gorgonzola

Guerre, dittature e carestie. Nonostante l'emergenza sanitaria le persone in fuga sono state molte

Il Covid non ha fermato i flussi migratori. Mentre eravamo tutti concentrati sull’emergenza sanitaria e una parte del mondo veniva bloccata – il famoso lockdown – per rallentare la corsa del virus, un’altra continuava – e continua – a scappare: dalla fame, dalle carestie, dalle guerre o dalle dittature. I principali paesi di provenienza, solo per citarne alcuni, sono il Bangladesh, la Tunisia, il Marocco, il Sudan, la Somalia e l’Iraq.

Il circolo del Partito Democratico di Gorgonzola affronterà il tema delle migrazioni per comprendere cause e strategie connesse ad un fenomeno complesso, che neanche una pandemia ha fermato. L’appuntamento è online, per Martedì 16 giugno. «Risulta quindi necessario continuare a confrontarsi con la realtà degli arrivi, aggiungendovi il tema della sicurezza sanitaria da Covid19 – hanno scritto gli organizzatori – Quali sono le necessità ed i problemi da affrontare? Quale il ruolo delle ONG nella gestione di questa nuova fase? L’Unione Europea come sta affrontando questo continuo esodo – tra rotte balcaniche, il ruolo della Turchia, le spinte dittatoriali del governo Orban? Con quali risorse? E come tutelare i diritti dei migranti, nei luoghi di partenza, lungo i loro percorsi e nei Paesi di arrivo, e bilanciare questi con il diritto alla salute per tutti?».

Gli ospiti

A queste domande proveranno a dare una risposta gli ospiti, persone che di questo tema si occupano da anni. Saranno collegati Pietro Bartolo, Eurodeputato e medico che per anni ha effettuato le prime visite su chi sbarcava a Lampedusa, Giorgia Linardi, portavoce dell’ONG Sea Watch, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia e Pierfrancesco Majorino, Eurodeputato e membro della commissione mista EU-Turchia.

Pietro Bartolo

L’ospite che più ha dato risonanza all’iniziativa è sicuramente Pietro Bartolo, che a Lampedusa, isola dove è nato, offre assistenza medica ai migranti in arrivo dal 1991. La sua attività è stata riconosciuta con premi, sia nazionali che internazionali, e nel 2011 l’assessorato alla Salute della Regione Sicilia lo ha nominato coordinatore per tutte le attività sanitarie riguardanti l’emergenza immigrazione.