Covid-19 e mobilità dolce: a Carugate si apre il dibattito

Carugate in Movimento presenta una mozione per impegnare la giunta su diversi punti. Sindaco e assessore ne chiedono il ritiro per aprire il confronto

Immagine di repertorio

Il covid-19 ha aperto anche il dibattito sulla mobilità. Con il distanziamento interpersonale, indispensabile per contenere il contagio, la mobilità dolce è diventata un tema centrale. Il Comitato Pedala Martesana aveva già sollevato il tema in zona a fine aprile, avanzando proposte a tutte le Amministrazioni comunali. Ad accendere i riflettori sull’argomento a Carugate è stata la forza di opposizione Carugate in Movimento con una mozione presentata in Consiglio Comunale. Molte le richieste avanzate, da una rete di mobilità di emergenza, fino al confronto con le società di trasporto – ATM in testa – per chiedere la possibilità di caricare bici senza limiti di giorni e orari, passando da quello con le attività economiche locali al fine di ottenere il Bike to shopping, un sistema premiale per chi va a fare compere in bicicletta.

La mozione viene ritirata, ma il confronto si è aperto

Dalla maggioranza è arrivata un’apertura di massima per tutto quello che riguarda il confronto con aziende, altri comuni e società di trasporto. Semaforo verde anche per l’installazione di rastrelliere e campagne di comunicazione. Il punto critico indivuato dall’assessore alla Mobilità Francesco Corrias è quello della mobilità ciclabile di emergenza, da realizzare, si legge nella mozione, «tracciando su strada corsie ciclabili in sola segnaletica e con uso di materiale da cantiere, di rapida attuazione, senza alterare l’assetto stradale e con costi di realizzazione contenuti (ndr.. 8.000 euro per Bikeitalia)». Per l’assessore queste soluzioni, già attuate in altre città italiane, «hanno creato più disagi e incidenti che soluzione di problemi. Una mobilità atta a rendere il paese più vivibile e sicuro da un punto di vista di percorrenza ciclopedonale – ha proseguito l’assessore – non si può improvvisare, nemmeno in una situazione di emergenza come questa».

Dunque la maggioranza ritiene che per realizzare interventi ragionati e strutturali serva tempo. Ed è proprio il tempo che il Sindaco Luca Maggioni ha chiesto, invitando a ritirare la mozione per poterne ripresentare, dopo un confronto, un’altra condivisa da tutte le forze politiche il prossimo Consiglio Comunale.

La mozione non è stata votata, e dunque la giunta non è stata impegnata a realizzarne il contenuto, ma anche a Carugate il dibattito sulla mobilità ciclopedonale – che alcuni vedono come soluzione migliore per il periodo post emergenziale  – è partito.