Cernusco consegna la Costituzione a 140 diciottenni: «crediamo in voi!»

I giovani cernuschesi hanno riempito il cortile di Villa Greppi per la cerimonia

La consegna della Costituzione ai neo-maggiorenni è una ricorrenza consolidata in molti comuni della Martesana. Ieri – mercoledì 10 giugno – è toccato a 140 ragazze e ragazzi di Cernusco sul Naviglio, che hanno riempito il cortile di Villa Greppi – rigorosamente distanziati – per ricevere una copia della Costituzione. Un passaggio di consegne simbolico, che quest’anno per la prima volta rischiava di saltare, a causa delle misure di contenimento ancora in vigore.

«Non abbiate paura di essere voi stessi»

Ad attendere i giovani cernuschesi nel cortile del Palazzo Comunale c’era il Sindaco Ermanno Zacchetti, che ha accolto i ragazzi con un discorso inaugurale e ha consegnato personalmente una copia della Costituzione ad ognuno dei presenti.

«Uno dei momenti che aspettavo con trepidazione di vivere quando venni eletto Sindaco – ha esordito Zacchetti – era proprio questo: la consegna della Costituzione, in occasione della Festa della Repubblica, alle ragazze e ai ragazzi di Cernusco sul Naviglio nell’anno in cui sarebbero diventati maggiorenni».

«Proprio tu, insieme a ciascuna altra persona, ai tuoi amici, puoi decidere che volto avrà l’Italia e come sarà giudicata dagli altri», ha proseguito il Sindaco. «Lo puoi fare da maggiorenne attraverso il voto democratico ma anche attraverso il tuo impegno nello studio, nel lavoro, quando fai sport, quando giri per la città, quando decidi di donare il tuo tempo per gli altri, come molti di voi hanno fatto durante questa emergenza consegnando le spese alle persone in quarantena. Quando qualcuno parlerà dell’Italia – ha concluso – quando tu stesso ne darai giudizi, sappi che stanno e stai parlando anche di te, sentiti chiamato in causa, perché hai la libertà di pensare, fare, comunicare, credere, viaggiare, scoprire, interrogarti. Di decidere da che parte stare. Sono tuoi diritti, difendili e pretendili per te e per chi non ha la forza di rivendicarli, ma soprattutto usali, con sapienza e giudizio».

Un passaggio di consegne e di fiducia

Una cerimonia intima e suggestiva, che per il Sindaco Zacchetti ha assunto un valore anche personale. Fra i 140 giovani cernuschesi che riempivano i giardini di Villa Greppi, infatti, c’era anche suo figlio Matteo.

«In ogni consegna come ci ricorda l’origine della parola, non c’è un semplice passaggio – ha commentato a posteriori il primo cittadino –, quanto la volontà di affidare qualcosa con la fiducia che venga custodita e la promessa che ciò avverrà. Consegnare le cose più preziose a chi sappiamo potrà custodirle: è il senso della storia che procede attraverso ciascuno di noi e così facendo ci supera nel tempo, anche da genitori».