“Celtic Trees”, musica celtica e suoni della natura

Favole e racconti attraverso i suoni della natura, gli archi, i fiati e le cornamuse della musica celtica

In alto a sinistra Maria Fiscina e a destra Nicole Del Prete. in basso a sinistra Martina Rossi e a destra Elisa Borsoi

L’amore per la musica le accomuna e ha dato un senso alla loro realtà. Maria Fiscina, Nicole Del Prete, Elisa Borsoi e Martina Rossi sono le quattro anime del gruppo “Celtic Trees”. Voci particolari, timbri differenti, ritmi travolgenti e fusioni di suoni contraddistinguono il loro repertorio dedicato alla musica celtica.

Emozionare, imparare e condividere

Potrebbe essere riassunta in queste tre parole la voglia di fare musica insieme. Maria Fiscina 33 anni, gorgonzolese d’adozione, è “tenore contraltino” e regista, Nicole Del Prete 22 anni, gorgonzolese, soprano con un talento naturale per il canto, Elisa Borsoi, 25 anni, diplomata alla SDM, cantante lirica e Martina Rossi, 20 anni, new entry, mezzo soprano, appassionata di canto, musica e spettacolo.
«Il nostro gruppo è nato tre anni fa da una mia idea e ho chiesto a Nicole, consapevole della sua passione per la musica celtica, di far parte di questo nuovo progetto con l’intenzione di condividere emozioni che solo con questo stile arrivano dirette al pubblico – ha dichiarato Maria Fiscina – Negli anni il gruppo si è allargato passando da 3 a 4 voci, lasciando sempre la porta aperta a nuovi timbri vocali che vogliano far parte di questa dimensione. Quando abbiamo dovuto scegliere un nome da darci, abbiamo tratto ispirazione dal gruppo celtico irlandese ‘Celtic Woman’. Ci piaceva l’idea degli alberi come simbolo di contatto tra il cielo e la terra e noi, come loro – ha concluso – vogliamo comunicare ciò che sentiamo attraverso la musica per far viaggiare le persone oltre i confini».

Suoni della natura, echi lontani, fiati e cornamuse

Le Celtic Trees hanno scelto di narrare favole e racconti attraverso i suoni della natura, gli archi, i fiati e le cornamuse della musica celtica. Nicole Del Prete ha spiegato «Il mondo celtico, che spesso si confonde con ciò che è occulto, ha una forte connessione con l’energia proveniente da tutto ciò che ci circonda, a partire dalla natura e dall’essere umano stesso. Noi ci nutriamo di questa energia e la trasmettiamo creando il famoso “cerchio della vita”. La musica celtica – ha sottolineato – permette di toccare le corde dell’anima e smuovere sentimenti profondi, cantiamo brani dinamici, delicati o ritmati che riescono a trasportare grandi e piccini nella realtà che abbiamo deciso di raccontare. I piccoli seguono i ritmi gioiosi e saltellanti, i grandi ascoltano le voci fondersi nel racconto di una storia antica. Un genere fortemente evocativo che consente a tutti di vivere un viaggio immaginario verso i propri ricordi o sogni».

Un gruppo che unisce musica, armonia e fusione di voci

La quarantena dovuta all’emergenza Coronavirus non ha interrotto la loro voglia di sperimentare e di aprirsi a nuovi orizzonti. «È stato un periodo difficile e strano per tutte noi. Inizialmente sono mancati quegli stimoli e svaghi insieme alle attività che prima ci riempivano le giornate e questo è risultato innaturale da affrontare e da vivere – ha sottolineato Elisa Borsoi – Anche a distanza abbiamo continuato a registrare con gli strumenti che avevamo a disposizione e ha visto la luce anche un videoclip homemade in chiave celtica dal tema musicale “All is found” tratto dal film Disney Frozen 2. Il potere della musica e la nostra grande passione non si sono interrotti e hanno comunque trovato la forza di tenerci unite e creative, con approcci e stimoli alternativi».
Le progettualità future sono affidate alle parole di Martina Rossi che ha concluso «Avevamo un album in uscita ma ovviamente si è tutto fermato. Ora che la quarantena è terminata potremo, a breve, recarci sul set per dare vita a un nuovo video che lancerà un messaggio molto importante. Riprenderemo i nostri concerti, in cui riproponiamo anche cover di colonne sonore conosciute, serie televisive, canzoni Disney in chiave celtica e siamo già entusiaste e pronte a decidere repertorio, artisti con cui duettare. Naturalmente vi aspettiamo!»

Augusta Brambilla