Lombardia, misurazione della temperatura obbligatoria sul lavoro

Lo prevede un' Ordinanza regionale. Sopra i 37,5° il lavoratore va isolato e deve essere informata ATS

credit: centropagina

Se il Protocollo tra Governo e parti sociali – recepito del Dcpm del 26 aprile – prevede la possibilità per i datori di lavoro di misurare la temperatura a dipendenti e collaboratori prima dell’ingresso sul luogo di lavoro, un’Ordinanza di regione Lombardia rende questa prassi obbligatoria per tutti.

L’ordinanza

Dal 18 fino al 31 maggio -periodo di durata dell’Ordinanza – a tutti i lavoratori lombardi dovrà essere misurata la temperatura prima dell’accesso in azienda, ufficio o negozio «Il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea – si legge nella disposizione di regione – Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da COVID – 19». In caso di temperatura superiore ai 37,5°, la persona va isolata e non portata in pronto soccorso o nell’infermeria del luogo di lavoro. Il datore di lavoro, tramite il medico competente o l’ufficio personale, dovrà inoltre informare ATS della situazione.

L’Ordinanza di regione Lombardia raccomanda – non obbliga – a misurare la temperatura anche ai clienti e utenti.