In Lombardia ancora chiuse piscine e palestre

Possibile fare sport individuali all'aria aperta. Chiusi spogliatori e aree di socializzazione

La fase due è ufficialmente iniziata e da oggi, Lunedì 18 maggio, è possibile svolgere diverse attività e tornare ad una sorta di normalità, seppur con tutte le precauzioni necessarie. Lo sport in Lombardia, però non è ancora completamente libero e sarà possibile svolgere solo alcune pratiche sportive e unicamente in alcuni contesti. Per le attività di piscine e le palestre, anche all’aria aperta, non c’è ancora il via libera e sarà necessario aspettare ulteriori disposizioni.

Nei centri sportivi sono consentiti gli sport all’aria aperta, come l’atletica, il tennis e il tiro a segno (qui l’elenco completo). Nella dicitura “aria aperta” rientrano anche le tensostrutture, purché completamente aperte sui lati. E’ possibile, inoltre, svolgere lezioni individuali o in piccoli gruppi, fino a un massimo di 4 persone istruttore escluso.

«Le attività sportive svolte individualmente all’aria aperta – si legge nell’Ordinanza del 17 maggio – sia a livello dilettantistico che professionistico, di sport individuali e non individuali possono essere consentite anche nell’ambito di impianti sportivi, centri e siti sportivi, qualora siano ivi praticabili»

Le regole

Dunque un via libera agli sport individuali, che porta però con se restrizioni e accorgimenti per rendere l’attività sicura. Oltre alle aree propriamente adibite alla pratica sportiva, a quelle di transito e ai servizi igienici, rimane vietato utilizzare i servizi così detti accessori, come luoghi di socializzazione, palestre, spogliatori e docce.