Fase 2, funerali: «tempo contenuto», massimo 15 partecipanti e niente contatti

Con una circolare inviata ai Prefetti il Viminale ha specificato le regole per i riti funebri

Lunedì 4 maggio inizia una fase due light, dove saranno ancora forti le restrizioni. Il Dcpm del 26 aprile prevede che sarà possibile svolgere cerimonie funebri «con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino ad un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro». Dunque solo un numero di persone potrà salutare per l’ultima volta un defunto e dovranno essere prese diverse precauzioni, specificate con una circolare che il Viminale ha diramato ai Prefetti, dove sono elencati i criteri anti covid da adottare.

Niente segno di pace e riti da svolgersi «in un tempo contenuto»

I funerali si possono celebrare, ma avranno regole precise contenute nella circolare. Le cerimonie, infatti, devono essere «circoscritte esclusivamente in un edificio di culto o in un luogo all’aperto» e tutti i riti devono avvenire nel luogo dove avviene la cerimonia. In ogni caso durante il rito è vietato il contatto fisico e lo scambio del segno di pace. Ma non solo, il funerale deve svolgersi «in un tempo contenuto».

Qui la circolare completa