Fase 2, funerali: a Cassina celebrazioni o in Chiesa o al cimitero

A specificarlo una nota congiunta dell'Amministrazione comunale e della Comunità Pastorale

credit: comunità pastorale Cassina

Il coronavirus ha rivoluzionato le abitudini di vita di tutte le persone e anche un momento delicato, come l’ultimo saluto a una persona cara deceduta, è diventato diverso. Il Dcpm del 26 aprile prevede la possibilità di svolgere cerimonie funebri con la partecipazione massima di 15 persone. Tutti i comuni stanno cercando di organizzarsi e di vigilare in collaborazione con le comunità religiose locali. Fare i funerali solo al cimitero o anche nelle chiese?. Questa è la domanda che molti parroci e amministratori locali si pongono. L’Amministrazione comunale e la Comunità Pastorale di Cassina de’Pecchi hanno scelto la seconda opzione.

La comunicazione con una nota congiunta

Con una nota congiunta, il Sindaco Elisa Balconi e il responsabile della Comunità Pastorale di Cassina, Don Massimo Donghi, hanno definito le linee di indirizzo per lo svolgimento dei funerali, non dimenticando di sottolineare l’importanza di un momento così particolare «La Comunità Pastorale rinnova l’attenzione spirituale per i defunti e la vicinanza ai loro congiunti, valorizzando la preghiera personale e il ricordo nella Santa Messa senza aggregazione di persone – si legge bella nota – Le celebrazioni delle esequie pubbliche di suffragio – proseguono Amministrazione e Comunità Pastorale – si svolgeranno all’interno dei nostri cimiteri in prossimità della cappella o in una delle chiese parrocchiali».

Alle funzioni, alle quali potranno partecipare massimo 25 persone, non può accedere chi ha più di 37,5° di temperatura, sintomi influenzali o chi ha avuto contatti con persone poi risultate positive al covid-19.