Cologno, Consiglio Comunale: il sipario non si alza

Domenico Seidita si dimette, l'opposizione diserta e viene a mancare il numero legale. Scambio di accuse al vetriolo

Che la maggioranza di Cologno fosse in bilico è ormai una cosa nota. Ma ieri, Giovedì 14 maggio, è arrivato un duro colpo, con un Consiglio Comunale andato a gambe all’aria dopo le dimissioni di Domenico Seidita (Fratelli d’Italia). L’opposizione compatta, presente a Villa Casati dopo le polemiche sul Consiglio a distanza, ha deciso di disertare la seduta che prevedeva, tra le altre cose, l’adesione di Cologno Monzese a CEM ambiente per il servizio di igiene urbana e variazioni di bilancio per la gestione dell’epidemia che ha duramente colpito la città.

Lo scontro

Il Consiglio Comunale è saltato e le polemiche si sono trascinate, con scambi di accuse reciproche tra le forze di opposizione e il Sindaco Rocchi che ha spiegato come durante la seduta si sarebbero dovute stanziare risorse «per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso» che avrebbero finanziato il taglio degli affitti per le associazioni, lo sconto di 3 mesi sulla TARI  per i piccoli commercianti e l’acquisto di derrate alimentari per i bisognosi «Le forze di opposizione – ha sottolineato il primo cittadino – hanno scelto come al solito la strada dello scontro e hanno boicottato i lavori, inscenando una dimostrazione nel cortile di Villa Greppi».

Ma la minoranza ha rigettato in blocco l’accusa di boicottaggio, sottolineando che la Giunta di Cologno Monzese non ha più il sostegno delle forze di maggioranza, uniche a cui spetta il ruolo di garantire lo svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale «In tutto il mondo, quando non si ha più la maggioranza, se ne prende atto e si va a casa» ha scritto il movimento 5 stelle, mentre Salvatore Biafora, ancora più duro, ha parlato di «Giunta alla deriva che ha solo allungato la sua agonia».

Anche il Partito Democratico e Cologno Solidale e Democratica, alleati per le prossime elezioni amministrative, sono stati netti «L’amministrazione Rocchi non ha più la maggioranza e non è compito delle opposizioni garantire il numero legale delle sedute» ha scritto il PD, mentre per la lista civica, Rocchi, se non più sostenuto dalla sua maggioranza, deve trarne le conclusioni «Cologno Solidale e Democratica, attraverso la Consigliera Loredana Verzino, ha contribuito a non permettere che si aprisse la seduta con il proprio seggio, unendosi alla protesta degli altri Consiglieri contrari al Consiglio a distanza – hanno scritto gli esponenti di CSD – Per noi il Sindaco, se non è più sostenuto dalla sua maggioranza, deve responsabilmente lasciare l’incarico».